Convegno anti-razzismo in Spagna
domenica 11 dicembre 2005
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Un convegno in programma a Barcellona in febbraio metterà l'accento sulle responsabilità sociali del calcio.
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Barcellona ospiterà nel mese di febbraio un congresso con il quale si vuole sottolineare la responsabilità sociale del calcio nell’aiutare a condurre la lotta contro il razzismo. Non solo in ambito sportivo ma anche nella società nel suo complesso.
Congresso al Nou Camp
Il congresso Uniti Contro il Razzismo al Camp Nou sarà organizzato dall’UEFA in collaborazione con l’organizzazione FARE (Football Contro il Razzismo in Europa) e la Federcalcio spagnola (RFEF) con l’assistenza del FC Barcelona.
Calciatori e personalità
All’avvenimento saranno invitate circa 200 persone tra cui stelle del calcio, personalità dello sport, rappresentanti di rilievo di istituzioni politiche spagnole e europee e delegati delle 52 federazioni aderenti all’UEFA. L’incontro di Barcellona fa seguito a un analogo congresso tenutosi a Stamford Bridge, la casa del Chelsea FC, nella primavera del 2003.
Un lavoro senza soste
A tre anni di distanza dall’incontro di Londra, coronato da grande successo, si continua a lavorare senza soste nella lotta contro il razzismo. UEFA, FARE, federazioni nazionali e gruppi di sostenitori stanno portando avanti una campagna coordinata per diffondere il messaggio che non c’è posto per la discriminazione nello sport o nella società.
Esame dei progressi
Gli organizzatori vogliono esaminare i progressi compiuti dal 2003 a oggi. Vogliono inoltre rinnovare l’invito a un impegno costante, sottolineare gli eventi positivi e esaminare in particolare in che modo i più prestigiosi club e giocatori europei possono contribuire alla lotta contro il razzismo. All’incontro di Barcellona parteciperanno esperti della questione e si esamineranno le pratiche adottate in tutto il continente.
Nella società nessun posto per il razzismo
“Il razzismo è senza dubbio una delle forme peggiori di mancanza di rispetto nei confronti di altri essere umani – ha dichiarato il Presidente dell’UEFA Lennart Johansson -. Non c’è posto per il razzismo nella nostra società e tanto meno in sport di squadra come il calcio dove tutti i membri della squadra hanno la stessa importanza quando si cerca di raggiungere un risultato”.
Gli sforzi dell’UEFA
“L’UEFA ha deciso di fare tutto ciò che è in suo potere per liberare il calcio da questo flagello. Apprezziamo l’assistenza di organizzazioni che la pensano come noi quali FARE con cui lavoriamo insieme ormai da tanti altri. Lo scopo di questo secondo convegno Uniti Contro il Razzismo è anche quello di unire le forze per contrastare adeguatamente il fenomeno”.
Ulteriori provvedimenti
“A tre anni di distanza dal primo evento del genere il convegno consentirà di esaminare cosa è stato fatto in questo periodo, stabilire che impatto si è avuto, condividere esperienze e idee. Si potranno inoltre considerare eventuali altri provvedimenti da prendere e altri mezzi per raggiungere i nostri obiettivi. La discriminazione, sia essa razziale o di qualunque altro tipo, non riguarda soltanto lo sport. Potrebbe quindi sembrare troppo ambizioso volere sconfiggere un tale flagello di tutta la società attraverso lo sport. Ritengo che sia però un’ambizione giustificata”.
I discorsi
Sono previsti numerosi discorsi e gruppi di studio per discutere la situazione in varie zone. Si parlerà in particolare dell’Europa meridionale dove molti paesi stanno cambiando, passando da paesi di emigrati a nazioni che ricevono tanti immigrati. Si esamineranno poi i vari club professionistici e si studieranno altre forme di discriminazione contro individui o comunità.
La Meridian Cup a Barcellona
Barcellona ospiterà inoltre la prossima Meridian Cup organizzata da UEFA e CAF nella primavera del 2007. Nell’ambito del programma di collaborazione in campo calcistico fra Europa e Africa si disputerà un doppio incontro fra due squadre di All Star europee e africane Under 18.