L'ultima avventura di Trapattoni
giovedì 14 luglio 2005
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Nuova, e ambiziosa, sfida per il Trap: rilanciare lo Stoccarda.
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di Andreas Alf
Raramente un allenatore ha avuto un impatto maggiore nella Bundesliga quanto Giovanni Trapattoni nel suo periodo all'FC Bayern München. Dopo aver cercato fortuna altrove negli ultimi sette anni, uno dei tecnici più amati in Germania è stato accolto a braccia aperte nella massima divisione tedesca, nonostante il VfB Stuttgart sia un acerrimo rivale del Bayern.
Stagione negativa
Rispetto a stagioni recenti, lo Stoccarda ha avuto un'annata deludente, culminata nella partenza del tecnico Matthias Sammer. Ora Trapattoni, che ha portato l'SL Benfica al titolo portoghese nella stagione 2004/05, ha il difficile compito di rilanciare il club, avendo firmato un contratto biennale al Gottlieb-Daimler-Stadion.
Ultima sfida
Nonostante uno scudetto e due coppe di Germania nei precedenti impegni con il Bayern, Trapattoni, 66 anni, è ricordato soprattutto per la famosa conferenza stampa, nella quale dovette affrontare un agguerrito manipolo di giornalisti, che portò alle sue dimissioni.
Trap-mania
Ma Trapattoni intende dimostrare di avere ancora la stoffa per riportare in auge il club tedesco. "Sono tornato - ha dichiarato il tecnico ai media nel giorno della presentazione ufficiale come allenatore dello Stoccarda -. L'ultima volta avevo detto di essere giunto al capolinea, ma ora sono fiero di essere il tecnico del VfB".
Grandi attese
L'ex allenatore di FC Internazionale Milano, Juventus FC, AC Milan, Benfica, ed ex Ct degli Azzurri, non avrà vita facile al Gottlieb-Daimler-Stadion. Il suo compito sarà reso ancora più difficile dall'iniziale richiesta di portare al club giocatori del calibro di Luís Figo, Javier Saviola e Christian Vieri. "Non c'è limite alla provvidenza", ha dichiarato Trapattoni.
Compito difficile
La realtà, tuttavia, è molto diversa. Non solo non è riuscito finora a portare giocatori di livello mondiale allo Stoccarda, ma si è anche trovato coinvolto in un piano di ristrutturazione che ha visto la partenza di Kevin Kuranyi e Aliaksandr Hleb, rispettivamente all'FC Schalke 04 e all'Arsenal. Quando la rosa sarà completata, dovrà convincere i tifosi di essere in grado di far giocare alla squadra quel calcio spettacolare che era scomparso sotto la guida di Sammer.
Deciso miglioramento
"A me interessa soprattutto fare un buon lavoro - ha dichiarato Trapattoni -. Cercherò di far giocare la squadra meglio rispetto allo scorso anno e mi auguro che sarà possibile ottenere dei successi". Molti tifosi dubitano che a 66 anni il Trap, noto per il suo approccio prudente, possa cambiare la sua filosofia calcistica in un biennio. Ma ciò non significa che non possa costruire una squadra di successo.
Calcio offensivo?
Nel suo primo periodo al Bayern, Trapattoni era ammirato per il suo carisma ma criticato da alcuni commentatori per la sua tattica difensivista. In Italia qualcuno lo chiama addirittura "il tedesco" per la sua propensione a pensare a "non prenderle" innanzitutto. Ciò nonostante il nuovo tecnico dello Stoccarda è convinto che avrà successo in quella che molti ritengono la sua ultima sfida.
L'ultima avventura
Al suo arrivo ha dichiarato di non voler essere ricordato per il suo passato, ma per le sfide che lo attendono. Il suo obiettivo è portare al successo una squadra giovane e ambiziosa e "far diventare il VfB uno dei club più importanti d'Europa". Potrebbe trattarsi della più difficile sfida della sua carriera ma - ammesso che riesca a ridurre al minimo le gaffe nel corso delle conferenze stampa - pochi potranno dubitare della sua capacità di portare lo Stoccarda al successo.