Serginho manda in orbita il Milan
sabato 19 febbraio 2005
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Serie A: Il Milan batte il Cagliari e aggancia in testa alla classifica la Juventus fermata a Messina. Sedicesimo pari per l'Inter.
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Si ferma alla sesta giornata del girone di ritorno lo strapotere della Juventus, in testa alla classifica dal primo turno. La squadra di Fabio Capello non va oltre un deludente pareggio a reti inviolate contro l'FC Messina Peloro permettendo al Milan, vittorioso di misura e solo a tempo scaduto nei confronti del Cagliari Calcio, di apparigliarla al comando della graduatoria. Infortunio per Shevchenko che salterà Manchester. Un gol per parte tra FC Internazionale Milano e Udinese Calcio nel secondo anticipo serale.
Paura Shevchenko
Inizia nel peggiore dei modi la gara del Milan contro il Cagliari. Dopo soli nove minuti i rossoneri perdono Andriy Shevchenko costretto ad abbandonare il terreno di gioco per un infortunio al volto che lo costringerà a saltare la gara di UEFA Champions League contro il Manchester United FC in programma martedì all'Old Trafford.
Cagliari organizzato
Primo tempo povero di emozioni a San Siro. Perso l'attaccante più efficace in avanti, il Milan non riesce a impensierire un Cagliari molto ben organizzato. Nella ripresa la musica non cambia. I padroni di casa provano, senza convinzione né successo, a scardinare l'ordinata retroguardia di un Cagliari che prova anche a ripartire in contropiede.
Pancaro espulso
A un quarto d'ora dal termine, il Milan perde anche Giuseppe Pancaro, espulso per doppia ammonizione, ma riesce ad aumentare la pressione nei confronti di un Cagliari che con il passare dei minuti perde colpi complici anche gli ingressi in campo di Serginho e Kakà che vivacizzano la manovra rossonera.
Decide Serginho
Come contro la SS Lazio nel precedente turno casalingo, il Milan pesca il jolly nel finale. Due minuti dopo il 90', Cafu ruba palla a Francesco Pisano e mette in mezzo un prezioso cross che Serginho indirizza alle spalle del portiere cagliaritano con una splendida esterno sinistro di controbalzo.
Dominio Messina
Il gol del brasiliano permette al Milan di agganciare la Juventus che, senza Pavel Nedved e David Trezeguet, e sotto un diluvio protagonista assoluto della ripresa, non va oltre il pareggio a Messina. Primo tempo a senso unico, giocato a ritmi elevatissimi dai padroni di casa che ridimensionano sin dalle prima battute i buoni propositi dei bianconeri.
Palo di Zampagna
Il Messina spinge con continuità, controllando senza troppi affanni le timide incursioni ospiti, e poco prima della mezzora i giallorossi confezionano una clamorosa occasione per passare in vantaggio, ma il colpo di testa in tuffo di Riccardo Zampagna, su preciso assist di Gaetano D’Agostino, si stampa sul palo con Gianluigi Buffon decisamente battuto.
Ibrahimovic poco ispirato
La Juventus entra definitivamente in partita solo nel secondo tempo prendendo saldamente il comando delle operazioni ma senza sfondare, complice la poco ispirazione di Zlatan Ibrahimovic prima coglie il palo su un prezioso suggerimento di Zambrotta e nel finale, solo davanti al portiere del Messina, spreca una ghiotta occasione.
Goitom debutto fortunato
Sfortunata prova dell'Inter che a Udine si fa raggiungere al 90' da un gol di Henok Goitom, alla prima apparizione in Serie A. Buona prestazione dei nerazzurri, nonostante le assenze di Marco Materazzi e Obafemi Martins preservati in vista dell'impegno di UEFA Champions League contro l'FCPorto.
Veron dalla distanza
Gli uomini di Roberto Mancini vanno in gol nel corso della ripresa con Juan Sebastian Veron, che con un tiro dalla distanza sorprende l'incerto Morgan De Sanctis, e costruiscono anche alcune occasioni per raddoppiare ma a causa del gol di Goitom si devono accontentare dell'ennesimo pareggio.