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A Nyon nasce Top executive

Membri

La UEFA ha istituito una nuova divisione per migliorare ulteriormente il legame con le Federcalcio affiliate.

di Mark Chaplin

Il rapporto tra la UEFA e le Federcalcio affiliate rappresenta un punto fondamentale delle attività UEFA fin dal 1954, anno della sua fondazione. Negli ultimi anni, l’impegnativo panorama calcistico ha portato la UEFA ad avvicinarsi ulteriormente alle associazioni e alle squadre di club europee. Tuttavia, la UEFA intende garantire che le federazioni rimangano “azioniste di maggioranza” del calcio continentale.

Nuova divisione
Di conseguenza, la UEFA ha costituito una nuova divisione dedicata alle Federcalcio nazionali. L’organo amministrativo, ubicato a Nyon (Svizzera), ha recentemente lanciato il programma "Top Executive". Secondo tale programma, le federazioni e i rappresentati di spicco avranno legami ancora più saldi con la UEFA, con i suoi servizi e con il suo bagaglio di competenze.

Compito fondamentale
Il compito fondamentale della nuova divisione, presieduta dal direttore UEFA Jacob Erel, è offrire un punto di accesso a tutte le federazioni UEFA e assistenza nella gestione esecutiva delle federazioni. L’obiettivo è fornire assistenza e mezzi alle federcalcio, rendendo disponibili le competenze UEFA nei settori organizzazione e amministrazione. I programmi di assistenza e di solidarietà UEFA rappresentano anch’essi caposaldo della divisione.

Sostegno adeguato
Grazie a queste attività, la UEFA spera di aiutare le Federcalcio a migliorare ulteriormente le loro prestazioni, sia dal punto di vista tecnico che professionale, identificando di volta in volta le necessità e assegnando un know-how UEFA adeguato all'area in questione. Programmi su misura verranno sviluppati in diversi settori, come gestione strategica e finanziaria, pubbliche relazioni e marketing, tecnologie informatiche, nuovi media e risorse umane, formazione arbitri e gestione degli stadi. Inoltre, per contribuire ai programmi di sviluppo, la UEFA si avvarrà di diverse personalità calcistiche e non.

“Il nostro progetto”
"Viviamo in un ambiente in continuo mutamento. Da parte nostra, fermarsi vorrebbe dire provocare una stagnazione – ha spiegato Jacob Erel al lancio del programma –. Il nostro progetto è creare una rete informativa tra UEFA e federazioni affiliate e tra le stesse federazioni. Verranno analizzate casistiche specifiche per acquisire esperienza e aiutare le federazioni a prepararsi per le nuove sfide”.

Un mondo che cambia
La UEFA ritiene essenziale che le Federcalcio europee - molte delle quali fondate negli ultimi 20 anni in seguito a cambiamenti politici notevoli - sviluppino tecniche di gestione moderne e un ampio bagaglio di competenze per garantire la congruità con le ultime realtà commerciali e sportive. Come risultato, le federazioni saranno in grado di conservare il ruolo preminente nel calcio dei rispettivi paesi.

Condividere le informazioni
"Nessuno di noi deve mai smettere di imparare e migliorarsi – ha dichiarato il presidente Lennart Johansson ai massimi dirigenti e ai segretari delle Federcalcio –. Intendiamo aiutarvi a fare giustizia al vostro ruolo. Possiamo anche aiutarci a vicenda per essere più professionali, condividendo tecniche migliori e incontrandoci regolarmente per discutere gli argomenti del caso".

Tutti a bordo
Lars-Christer Olsson, direttore generale UEFA, ha invitato le Federcalcio a sfruttare al massimo l’assistenza della UEFA. "Vi chiediamo di saltare sul treno ora che sta partendo – ha commentato –. È molto più difficile inseguirlo e saltare a bordo quando è già a piena velocità". In 50 anni, la UEFA e le federazioni affiliate hanno dato forma al calcio. La nuova iniziativa garantirà che il legame stabilito finora non vada mai perso, ma anzi ne esca rafforzato.