Briegel una sicurezza per l'Albania
lunedì 3 gennaio 2005
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Il Ct della nazionale albanese è fiducioso per il futuro della sua squadra.
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di Dritan Ikonomi
L’Albania non avrebbe potuto cominciare meglio le qualificazioni alla Coppa del Mondo FIFA. Dopo il trionfo a UEFA EURO 2004™, la Grecia di Otto Rehhagel è arrivata a Tirana per il primo impegno di qualificazione ed è stata sconfitta per 2-1 dalla giovane truppa di Hans-Peter Briegel.
'Grande giorno'
"E’ stato un grande giorno per la squadra e per me come Ct dell’Albania – ha dichiarato il tedesco a uefa.com -. Vincere contro i Campioni d’Europa è stato bellissimo ma questa vittoria vale solo tre punti nel girone, come contro qualsiasi altro avversario. Ora dobbiamo guardare avanti e non cullarci sugli allori".
Possibilità di qualificazione
Dopo quattro gare l’Albania ha sei punti ed è al quarto posto del Gruppo 2, a cinque di distacco dalla capolista Ucraina. La distanza da Turchia e Danimarca, per lottare per il secondo posto, non è incolmabile e gli albanesi possono sperare di arrivare almeno agli spareggi.
Ambizioni di lungo termine
Per Briegel la posta in gioco non è soltanto la qualificazione alla Coppa del Mondo. "La nostra posizione nel girone non è la cosa più importante per me. Quel che conta è che la squadra faccia progressi. Voglio che l’Albania migliori per eventualmente conquistare qualche risultato positivo anche in futuro".
Infrastrutture insufficienti
Secondo il tecnico il problema del calcio albanese sta nelle infrastrutture insufficienti. "Devo dire che le infrastrutture calcistiche in Albania sono scarse rispetto ad altri paesi – dichiara Briegl -. Tuttavia, le cose sono migliorate molto rispetto a a due anni fa".
'Non si possono fare miracoli'
Il 49enne Ct ha visto qualche miglioramento dal suo arrivo due anni fa, ma resta ancora molto da fare. Briegel però non si perde d’animo. "Non posso certo usare la bacchetta magica ma tutti noi abbiamo dei sogni. L’Albania può battere chiunque ma non si possono fare miracoli”.
Difficoltà a livello locale
"E’ difficile creare una nazionale forte con i giocatori che militano nelle squadre del campionato albanese perché le infrastrutture hanno un impatto diretto sulla qualità dei giocatori. Gli atleti delle squadre albanesi hanno difficoltà a svilupparsi rispetto agli stranieri o gli stessi albanesi all’estero".
Tre gare importanti
Nei prossimi tre impegni per la qualificazione al Mondiale l’Albania potrà valutare i progressi compiuti finora. Gli uomini di Briegel inizieranno il trittico con la gara casalinga contro l’Ucraina e poi affronteranno Turchia e Grecia fuori casa. Queste tre partite decideranno le sorti del girone.
'Si può sempre sperare'
"Conquistare nove punti sarebbe l’ideale ma nel calcio spesso i desideri restano solo sulla carta – ammette Briegel -. Normalmente penso solo alla gara successiva ma cinque punti in questi tre impegni non sarebbero male. Potrebero davvero farci conquistare il secondo posto".
Minaccia Ucraina
Il tecnico aggiunge: "L’Ucraina è fortissima ed in ottima forma ma le cose possono cambiare prima del 9 febbraio. Non posso prevedere il risultato ma non vincerà 3-0 qui anche se [Andriy] Shevchenko è un attaccante fortissimo. Credo che possiamo fermarlo a meno che non abbiamo qualche infortunio come nelle ultime gare".
Vittoria inattesa
Nessuno si aspetta nulla dall’Albania ma il suo allenatore – vincitore di un scudetto con l’Hellas-Verona FC nella stagione 1984/85 – vorrebbe sovvertire qualche pronostico. "Tutti parlano di Ucraina, Danimarca e Grecia come le favorite, nessuno nomina l’Albania. Questo potrebe essere un vantaggio per noi. Possiamo cogliere tutti di sorpresa".