L'Olimpico chiude ancora le porte
venerdì 10 dicembre 2004
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La Lazio dovrà disputare la prossima partita in Europa a porte chiuse per il comportamento razzista di alcuni tifosi.
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La S.S. Lazio dovrà disputare la prossima gara di una competizione europea in uno stadio a porte chiuse a seguito del comportamento razzista tenuto dai propri sostenitori nella partita di Coppa UEFA del mese scorso.
A porte chiuse
L’organo disciplinare della UEFA ha punito il club romano in seguito agli atteggiamenti razzisti e agli atti teppistici – tra i quali il lancio di razzi e candelotti, scontri con la polizia ed un accoltellamento – verificatesi in occasione della gara di Coppa UEFA del 25 novembre contro l’FK Partizan.
Squalifica da scontare
La Lazio, già penalizzata tre volte per insulti razzisti, non giocherà più nell’edizione in corso della competizione, e la squalifica verrà scontata quando la squadra si qualificherà per un’altra competizione UEFA per squadre di club. Il Partizan, da parte sua, è stato multato di 2.500 euro dopo il lancio di razzi effettuato dai propri tifosi in occasione del pareggio per 2-2 allo Stadio Olimpico.
Multa al Real Madrid
Il Real Madrid CF, invece, è stato multato di 9.780 euro a causa del comportamento razzista di un gruppo di suoi tifosi durante la partita di UEFA Champions League con il Bayer 04 Leverkusen, disputata il mese scorso. La UEFA aveva avviato un procedimento disciplinare a seguito degli episodi verificatesi il 23 novembre al Santiago Bernabéu, tra i quali slogan nazisti gridati all’indirizzo dei giocatori di colore del club tedesco. Alcuni tifosi sono stati individuati mentre facevano il saluto nazista.
La lotta al razzismo
Nel prendere questa decisione l’organo disciplinare ha tenuto conto del fatto che è la prima volta che si sono verificati incidenti di questo tipo con i tifosi madrileni coinvolti.
Altri club sanzionati
Sono anche state comminate sanzioni ad una serie di altri club. L’Olympiacos CFP è stato multato di 65.000 euro a seguito dell’accensione di fumogeni e del lancio di razzi da parte dei suoi tifosi, in occasione dell’ultima gara interna di UEFA Champions League, contro l’RC Deportivo La Coruña. La UEFA ha anche rilevato un mancato rispetto delle norme di sicurezza nello stadio del club nella partita del 23 novembre, un fatto che in precedenza si era già verificato in numerose occasioni.
Possibilità di ricorso in appello
Il PFC CSKA Moskva dovrà pagare una multa di 22.800 euro per il lancio di razzi all’indirizzo dei giocatori e l’utilizzo di candelotti durante l’incontro casalingo di Champions League del 24 novembre, contro l’FC Porto. Per finire, al Club Brugge KV è stata comminata una multa di 13.000 per insulti razzisti rivolti dai propri sostenitori nei confronti dei giocatori dell’FC Utrecht, durante la partita di Coppa UEFA tra le due squadre svoltasi il 25 novembre. Tutti i club potranno presentare ricorso fino alle 24.00 di lunedì.