Meno espulsioni in Europa
venerdì 9 luglio 2004
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Rispetto all'edizione del 2000, l'Europeo ha evidenziato una diminuzione dei cartellini rossi.
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Il numero di cartellini rossi estratti durante UEFA EURO 2004™ è leggermente diminuito rispetto al torneo del 2000, mentre i cartellini gialli sono aumentati.
Sei espulsioni
Le statistiche UEFA hanno registrato sei espulsioni rispetto alle otto della precedente edizione. Di queste sei, cinque sono state comminate per doppia ammonizione, mentre la restante per l'interruzione di una chiara occasione da rete. Le nazionali di Russia e Svizzera hanno collezionato entrambe due cartellini rossi.
148 ammonizioni
Appare invece in controtendenza il dato riguardante le ammonizioni, che a EURO 2004™ sono state 148 rispetto alle 117 dell'edizione disputata nei Paesi Bassi, con una media di 4,77 ammonizioni a gara rispetto alle 3,77 del 2000. La Grecia campione d'Europa ha collezionato 18 cartellini gialli, tre per ogni gara disputata, mentre Russia e Bulgaria sono state le squadre con la maggior percentuale di ammonizioni (13 per entrambe, con una media di 4,33 a partita).
Le partite più cattive
Le partite con il maggior numero di cartellini sono state Spagna - Russia, Svizzera - Croazia, Bulgaria - Danimarca (7 ammonizioni e un'espulsione) e Russia - Grecia (8 ammonizioni).
La squalifica di Totti
Tra i giocatori squalificati, la punizione più pesante è toccata a Francesco Totti, che ha ricevuto tre turni di stop per aver sputato ad un avversario durante la gara della fase a gironi contro la Danimarca. Il caso dell'attaccante svizzero Alexander Frei, resosi protagonista di un episodio analogo durante la partita contro l'Inghilterra, verrà preso in esame il 14 luglio.
Due turni per Van Nistelrooij
Il bomber olandese Ruud van Nistelrooij è stato squalificato per due turni per aver insultato l'arbitro Anders Frisk dopo la semifinale contro il Portogallo. La Reale Federcalcio Olandese (KNVB) ha annunciato ieri l'intenzione di rinunciare al ricorso in appello.
Olic assolto
In uno dei due casi legati al doping, il croato Ivica Olic è stato proclamato innocente riguardo all'assunzione di Metilprednisolone, una sostanza proibita, prima della gara della fase a gironi contro la Francia. In ogni caso, l'Istanza di Controllo e Disciplina UEFA ha ammonito il giocatore a non commettere simili leggerezze in futuro e ha comminato una multa da 6.000 euro alla Federcalcio Croata (HNS), per non aver rispettato le corrette procedure imposte dalle autorità per la lotta al doping.
Uso di antidolorifici
In un'amichevole di preparazione alla rassegna europea contro la Danimarca, Olic si era procurato un infortunio ad una costola ed in seguito all'accaduto aveva assunto un antidolorifico contenente Metilprednisolone. L'Istanza di Controllo e Disciplina UEFA ha comunicato che il medico responsabile della sezione antidoping della HNS e il medico che ha curato Olic non hanno comunicato alla UEFA l'utilizzo del medicinale sotto accusa con l'apposito modulo.
Il caso olandese
per quanto riguarda l'altro caso legato al doping, il centrocampista olandese Edgar Davids e il medico della nazionale Gerd Jan Gooudswaard sono stati entrambi multati con 988 euro per aver disturbato lo svolgimento dei controlli antidoping alla fine del quarto di finale giocato contro la Svezia. Inoltre la KNVB ha ricevuto un'ulteriore ammenda da 1320 euro per la condotta impropria del giocatore e del medico durante una sessione di antidoping.
Richieste irregolari
"In occasione del controllo antidoping effettuato a fine gara, il medico olandese e il giocatore Edgar Davids hanno disturbato il regolare svolgimento delle operazioni con ripetute richieste di un terzo campione per utilizzo privato, un comportamento non in linea con l'attuale regolamento UEFA sul doping", ha dichiarato la stessa UEFA.