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Lotta dura contro i simulatori

Sezione Arbitri

Dal prossimo anno gli arbitri inglesi saranno molto più severi con chi simula per cercare un rigore.

Di Mark Chaplin

Gli arbitri della Premiership inglese l’hanno spiegato chiaramente: dalla prossima stagione renderanno la vita difficile ai simulatori, quei giocatori che si gettano a terra o fingono di aver subito infortuni per influenzare le decisioni della terna arbitrale. Gli arbitri si dicono determinati a punire i disonesti, ma per poterlo fare chiedono aiuto ai club, ai giocatori e ai tecnici.

Nuovo corso
La nuova indicativa è stata resa pubblica la settimana scorsa dopo una delle riunioni dei principali direttori di gara inglesi. Esprimendo sentimenti comuni a tutti gli arbitri d’Europa, hanno sottolineato quanto sia difficile, ad esempio, distignuere i falli veri dai tentativi di simulazione, che si fanno sempre più sofisticati.

Più severi
La decisione è stata presa perché si teme che ai più alti livelli del calcio inglese sia in aumento il numero di casi di questo tipo. Giocatori e allenatori sono avvertiti, quindi: dalla prossima stagione gli arbitri saranno molto più severi con quelli che si buttano per guadagnare un rigore o un calcio di punizione, o esagerano le conseguenze di un contrasto o di un infortunio.

Difficoltà di decisione
I direttori di gara hanno identificato alcuni ambiti in cui risulta sempre più difficile prendere decisioni corrette. Si tratta in particolare dei casi in cui i giocatori cadono senza che vi sia stato contatto, delle esagerazioni, dei tentativi deliberati di cercare il contatto e dell’eccesso di reazione.

Giocatori avvisati
"Non staremo a guardare - dice Keith Hackett, ex arbitro internazionale che gestisce i fischietti di alto livello -. Invece di concedere il beneficio del dubbio, puniremo con l’ammonizione quelli che cercano di procurarsi un rigore che non c’è".

Capire la simulazione
L’esperto arbitro Graham Poll ha aggiunto: "I giocatori sono molto bravi a simulare. È anche vero che noi non siamo abbastanza bravi ad accorgercene. Quest’anno ci sono stati casi di rigori netti non fischiati per sospetto di simulazione".

Non più un problema 'degli altri'
Continua Hackett: "Gli arbitri vogliono essere sicuri al 100%. Oggi spesso esitano perché devono decidere se è fallo o simulazione. E si deve tener presente che se il fallo nega un’occasione da gol scatta il cartellino rosso. In passato dicevamo: 'È un problema degli stranieri'. Oggi è un problema nostro. Dalla prossima stagione saremo più attenti alle simulazioni al fine di ridurne il numero".

Incontri con i club
Saranno organizzati incontri tra i rappresentanti degli arbitri e le associazioni dei giocatori e dei club per sensibilizzare tutti i protagonisti del calcio inglese all’importanza del problema.

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