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Il calcio dei missionari

Il calcio in Albania è stato condizionato dalle vicissitudini storiche vissute dal paese.

Il calcio è sbarcato in Albania agli albori del XX secolo quando gli abitanti di Shkoder, nel nord del paese, hanno iniziato a guardare con stupore alcuni studenti di una missione cristiana che giocavano ad uno strano gioco.

La prima partita
Era il primo incontro di calcio mai disputato nel paese, all’epoca sotto il dominio dell’impero ottomano. La popolarità di questo gioco è andata gradualmente aumentando e nel 1920 veniva fondato a Shkoder il primo club, il Vllaznia (‘Fratellanza’).

Nasce la federazione
Altre città hanno seguito l’esempio, e il 6 giugno del 1930 veniva istituita la Federcalcio albanese (FSF), che nel 1932 entrava a far parte della FIFA, il massimo organo calcistico mondiale. Nel 1954 è arrivata invece l’adesione alla UEFA, organo calcistico europeo.

Sviluppo nazionale e internazionale
Nonostante la diffusione del gioco in questo periodo, la difficile situazione economica nel paese ha impedito lo sviluppo di solide infrastrutture per i nuovi club. Tuttavia, l’Albania ha prodotto diversi giocatori di talento che hanno cercato fortuna all’estero. Tra questi si segnalano Riza Lushta, Loro Boriçi e Naim Kryeziu, che hanno giocato rispettivamente per la Juventus FC, la S.S. Lazio e l’AS Roma tra il 1940 e il 1944.

Parte il campionato
Intanto, nel 1930 prendeva inizio un campionato nazionale a sei squadre: KS Skënderbeu Korçë, KS Bashkimi Shkodran, KS Teuta Durrës, KS Urani Elbasan, SK Vlora e SK Tirana, attuale KF Tirana. La vincitrice del primo torneo è stata l’SK Tirana, ancora oggi una delle squadre a dominare la scena nazionale insieme a KS Dinamo Tirana, KS Vllaznia e FK Partizani.

Calcio promosso dallo stato
Gli anni successivi alla seconda guerra mondiale hanno visto l’avvento di un nuovo ordine politico. L’introduzione del sistema comunista ha accresciuto la popolarità del calcio, che veniva infatti inculcato al popolo attraverso infrastrutture migliori ed un’organizzazione fatta di aziende statali, scuole, paesi e città.

Ribalta internazionale
Uno dei risultati di maggior prestigio risale al dicembre del 1967, quando l’Albania ha imposto il pari (0-0) alla Germania Ovest in una gara di qualificazione valida per il Campionato Europeo UEFA, un risultato che ha escluso i tedeschi dalla fase finale del torneo.

Cambiamenti politici ed economici
Dopo il 1991, con la fine dell’economia centralizzata e di quel sistema politico, arrivarono una serie di cambiamenti politici ed economici che avrebbero subito giovato al paese. I calciatori albanesi hanno potuto così iniziare a giocare anche all’estero. Sulejman Demollari si è trasferito all’FC Dinamo Bucuresti (Romania), Rudi Vata all’Enosis Neon Paralimni FC (Cipro). Anche la vicina Grecia e i paesi balcani confinanti sono diventati presto una meta privilegiata per i migliori giocatori del paese.

L’aiuto UEFA
Cambiamenti di questo tipo nella vita di un paese sono sempre difficili ed il ruolo della UEFA nell’aiutare le federazioni minori si è rivelato di fondamentale importanza. La Federcalcio albanese ha infatti potuto dotare il paese di infrastrutture più solide grazie ai finanziamenti del massimo organo calcistico europeo.

Buoni risultati
L’Albania negli anni a venire cercherà in tutti i modi di raccogliere risultati importanti a livello di club e di nazionale sia sulla scena europea che mondiale. Le vittorie contro Russia e Georgia, e i pareggi contro Svizzera e Repubblica d’Irlanda nel girone di qualificazione a UEFA EURO 2004™, che ha visto la squadra mantenere la propria imbattibilità casalinga, sono la migliore testimonianza del lavoro che si sta svolgendo.

Incontri da ricordare:
24 novembre 1965, Coppa del Mondo FIFA 1966, Qualificazioni:
Albania - Irlanda del Nord 1-1
17 dicembre 1967, Campionati Europei UEFA 1968, Qualificazioni:
Albania - Germania dell'Ovest 0-0
31 ottobre 1984, Coppa del Mondo FIFA 1986, Qualificazioni:
Polonia - Albania 2-2
22 dicembre 1984, Coppa del Mondo FIFA 1986, Qualificazioni:
Albania - Belgio 2-0