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Una promessa chiamata Albania

Kokona, direttore di una Tv albanese, crede che la sua nazionale presto spiccherà il volo.

Tritan Kokona, direttore generale di Tele Sport - l'unica emittente del paese dedicata interamente allo sport - è convinto del potenziale dell'Albania e si dice certo che presto la sua nazionale saprà farsi valere anche a livello europeo.

Quali sono i successi più importanti del calcio albanese?
Il calcio è stato ed è lo sport più popolare in Albania. Gli albanesi seguono con molto interesse il calcio internazionale e nazionale, anche se la rappresentativa nazionale non ha mai partecipato alla fase finale di nessun torneo importante. L’Albania ha però vinto una Coppa dei Balcani nel 1946 contro Jugoslavia, Bulgaria e Romania, e il torneo Rothmans nel 1999. Ad oggi questi restano gli unici due allori. La nazionale Under 21 nel 1984 ha raggiunto i quarti di finale del Campionato Europeo UEFA di categoria dopo aver eliminato Germania e Austria. Nel 1977 e nel 1981 ha vinto due Coppe dei Balcani. A livello di club sono poche le formazioni albanesi a poter vantare la qualificazione al secondo turno di una competizione europea. Tra queste ci sono l’FK Partizani, l’FK Tirana, il KS Dinamo Tirana e il KS Vllaznia. Il miglior risultato in assoluto l’ha però raggiunto il KS Flamurtari, che ha eliminato gli jugoslavi dell’FK Partizan e i tedeschi dell’est del Wismut Aue nella Coppa UEFA del 1987, prima di essere eliminato al terzo turno dall’FC Barcelona.

Qual è stata l’epoca d’oro del calcio albanese?
Direi il periodo compreso tra il 1980 e il 1990. In quei dieci anni diverse formazioni albanesi sono riuscite a superare un turno nelle competizioni europee per club. Anche la nazionale si è giocata le sue possibilità di partecipare alla Coppa del Mondo FIFA del 1986 in Messico, dopo aver ottenuto dei buoni risultati contro Polonia e Belgio.

Chi sono i più grandi giocatori nella storia dell’Albania?
L’Albania ha sempre avuto giocatori di talento e prima della seconda guerra mondiale diversi tra loro giocavano già nel massimo campionato italiano, Riza Lushta (Juventus FC), Naim Kryeziu (AS Roma) e Loro Boriçi (S.S. Lazio). Ci sono poi diversi giocatori che hanno illuminato la scena nazionale: Refik Resmja, Panajot Pano, Kolec Kraja, Perlat Musta, Sulejman Maliqati, Lefter Millo (Partizani); Skënder Halili, Petrit Dibra, Shkëlqim Muça, Agustin Kola, Arben Minga (Tirana); Skënder Jareci, Zihni Gjinali, Ilir Përnaska, Muhedin Targaj, Sulejman Demollari (Dinamo); Rrapo Taho, Kreshnik Çipi, Vasil Ruci (Flamurtari); Sbah Bizi, Medin Zhega, Astrit Hafizi, Ferid Rragami (Vllaznia); Ferdinand Lleshi (KS Elbasani); Haxhi Ballgjini, Alfred Filjari (KS Teuta) e Jani Kaçi (KS Skënderbeu).

L’Albania è rimasta isolata dal resto del mondo per 50 anni. Quali sono state le conseguenze per il calcio?
È certamente un peccato che i migliori giocatori albanesi non abbiano potuto giocare all’estero. Giocatori come Panajot Pano e Skënder Hali sarebbero stati in grado di giocare in qualsiasi grande club europeo. Avrebbero dovuto giocare di più anche a livello di nazionale. Con la fine dell’isolamento dell’Albania sono stati molti i giocatori che hanno varcato le frontiere e che oggi giocano nei più importanti campionati d’Europa, da quello italiano a quello tedesco, francese, greco, turco, belga ecc…

L’Albania è ormai un paese aperto. Come si immagina il futuro del calcio albanese e della nazionale?
L’Albania non teme più la sfida contro nessun avversario, specialmente in casa dove è particolarmente temibile. Abbiamo giocatori che militano in ottimi club europei come il Paris Saint-Germain FC, l’RSC Anderlecht, l’Eintracht Frankfurt e il Bologna FC. La nazionale ha quindi a disposizione sufficiente esperienza e qualità per affrontare qualsiasi squadra. Il campionato nazionale, purtroppo, è ancora di livello modesto, nonostante non manchino i buoni giocatori. Ci sono migliaia di squadre giovanili, che però si allenano e giocano in condizioni molto precarie non potendo contare sulle infrastrutture necessarie. Credo di poter affermare in ogni caso che la squadra nazionale abbia compiuto enormi progressi. Nelle qualificazioni a UEFA EURO 2004™ l’Albania ha mantenuto la propria imbattibilità casalinga, pareggiando contro Svizzera e Repubblica d’Irlanda e battendo la Russia e la Georgia. Nelle prossime qualificazioni per la Coppa del Mondo FIFA del 2006 affronteremo la Turchia, la Danimarca, l’Ucraina, la Grecia, la Georgia e il Kazakistan. Sono avversari difficili, ma fatta eccezione per il Kazakistan, si tratta di squadre contro cui l’Albania si è già misurata. Con il Ct Hans Peter Briegel la squadra ha acquisito maggiore esperienza internazionale e i giocatori sono maturati grazie all’esperienza nei club professionistici europei. È lecito pertanto attenderci qualcosa in più dalle prossime qualificazioni alla Coppa del Mondo.