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La UEFA per la Croce Rossa

Al via una campagna di sensibilizzazione sulle necessità dei bambini in guerra.

La UEFA e il Comitato Internazionale della Croce Rossa (ICRC), associati già da molto tempo, porteranno avanti una campagna di sensibilizzazione per i bambini vittime della guerra. L’iniziativa raggiungerà il culmine nel corso della fase finale di UEFA EURO 2004™, in programma l’estate prossima in Portogallo. Visitate il sito dell’ICRC www.icrc.org

Collina ambasciatore
L’organo di governo del calcio europeo e l’organizzazione umanitaria di fama mondiale uniranno le loro forze per valorizzare al massimo varie attività del Comitato miranti ad alleviare le sofferenze dei bambini in zone di guerra. L'arbitro internazionale Pierluigi Collina sarà l’ambasciatore della campagna, annunciata con un’apposita cerimonia tenutasi giovedì a Ginevra.

Aiutare i bambini
Il tema della campagna è ‘Proteggere i bambini in guerra’, e mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sulle necessità dei bambini che soffrono i terribili effetti dei conflitti di ogni tipo. Le attività, previste fino alla fine di UEFA EURO 2004™, riguarderanno quattro ambiti chiave: riunire i bambini con le loro famiglie, assisterli nel recupero fisico e psicologico, soddisfare le loro necessità di base e lottare contro l’utilizzo di soldati bambini.

Il ruolo di Collina
Nella sua veste di ambasciatore, Collina si recherà sul luogo di un’operazione della Croce Rossa ed assisterà alle attività di riabilitazione e riunificazione familiare. Il fischietto, che l’anno scorso ha diretto la finale della Coppa del Mondo FIFA tra Brasile e Germania, arbitrerà anche una partita tra ragazzi.

Una collaborazione interessante
"Come arbitro il mio ruolo è far sì che i giocatori rispettino le regole del gioco. Il Comitato lavora perché chi combatte una guerra rispetti le regole dei conflitti armati, e la nostra è una collaborazione interessante - ha dichiarato Collina -. Spero che la mia partecipazioni serva a sensibilizzare gli appassionati di calcio e l’opinione pubblica in generale sui problemi particolari che devono affrontare i bambini in queste terribili situazioni".

Un assegno da 645.600 euro
Alla cerimonia di Ginevra, il direttore generale UEFA Gerhard Aigner ha consegnato all’ICRC un assegno del valore di 645.600 euro, offerto per il settimo anno consecutivo. "Appoggiare la Croce Rossa nei suoi sforzi per aiutare i bambini vittime della guerra rispecchia i valori stessi della UEFA - ha dichiarato Aigner -. Lo sport, e in particolare il calcio, si sono dimostrati molto efficaci nella riabilitazione fisica e mentale dei bambini che hanno subito i traumi della guerra. I concetti di lealtà sportiva, solidarietà e spirito di squadra possono contribuire a dare loro una nuova base su cui ricostruire la loro vita".

Omaggio alla Croce Rossa
"Voglio rendere omaggio al lavoro dell’ICRC e dei suoi operatori in tutto il mondo. I recenti avvenimenti in Iraq, in Afghanistan e nella Repubblica Democratica del Congo hanno purtroppo dimostrato i rischi che corre chi lavora per portare aiuti umaintari", ha proseguito.

Donazioni annue
La collaborazione della UEFA con la Croce Rossa è iniziata nel 1997 con l’appoggio fornito alla campagna contro le mine terrestri. Per le sue donazioni annue, la UEFA ha investito i proventi delle ammende comminate a giocatori, società e federazioni che partecipano alle sue competizioni. I contributi sono andati a finanziare le operazioni sul campo, e in primo luogo i programmi umanitari in Europa. "Con la sua decisione, la UEFA segna una nuova strada, perché è la prima volta che ad un’importante manifestazione sportiva si offre spazio promozionale a una causa umanitaria", ha detto poi Aigner riferendosi alla collaborazione in vista del prossimo Europeo.

Per ridare una speranza
"La UEFA ha offerto all’ICRC un’ottima opportunità per spiegare ad un pubblico complessivo di circa sette miliardi di spettatori la necessità di proteggere i bambini nelle zone di guerra. Per noi è un modo completamente nuovo di far conoscere il nostro lavoro a favore delle vittime delle guerre - ha detto da parte sua il presidente del Comitato Jakob Kellenberger -. Il calcio e l’ICRC forse non sembrano i partner più consueti, ma entrambi, ciascuno a modo suo, possono portare speranza e nuove motivazioni ai giovani che hanno visto le loro comunità distrutte dai conflitti armati".