Progetti medici stimolanti per il futuro

Il presidente della Commissione Medica UEFA, dr. Michel D'Hooghe, parla di sfide importanti per la comunità dei medici sportivi in un ambito ormai cruciale all’interno del calcio.

©Sportsfile

Da oltre vent’anni figura di spicco in ambito medico per UEFA e FIFA, il dr. Michel D'Hooghe presiede attualmente le Commissioni Mediche di entrambe le organizzazioni ed è molto soddisfatto dei progressi compiuti.

"È molto gratificante constatare che oggigiorno i temi medici figurano regolarmente nelle agende delle riunioni della Commissione Esecutiva UEFA e hanno un peso maggiore nel processo decisionale", ha commentato il luminare.

La misura della passione del dr. Michel D'Hooghe per il calcio e per la medicina dello sport è data dal titolo di presidente onorario sia della federcalcio belga (URBSFA-KBVB) che del club della sua città natale, il Club Brugge KV, di cui è appassionato tifoso. Inoltre, ogni anno da 25 anni organizza il prestigioso congresso medico Brucosport nella sua città natale.

Tuttavia, al termine del Simposio Medico UEFA svoltosi di recente a Stoccolma, ha dichiarato senza esitazioni: "È stato un congresso molto, molto proficuo per svariate ragioni, a partire dallo straordinario clima creato dalla UEFA e dalla federcalcio svedese che ha favorito la discussione, l’ascolto e lo scambio di opinioni. Tutto ciò ha consentito di tornare a casa con una bella sensazione".

Stoccolma è stata inoltre teatro della prima riunione della nuova Commissione Medica UEFA, che ha accolto cinque nuovi membri. Il team di 14 componenti, provenienti da altrettante federazioni nazionali, comprende il primo vice presidente Avraham Luzon (Israele), affiancato da tre vice: il Prof. Jan Ekstrand (Svezia), il Prof. W Stewart Hillis (Scozia) e il Dr. Mogens Kreutzfeldt (Danimarca). I tre vice presidenti vantano insieme oltre 500 presenze come medici delle rispettive squadre nazionali.

"È positivo aggiungere forze e idee fresche all’ottimo lavoro già svolto dai membri più esperti – ha dichiarato il dr. D'Hooghe -. C’è molto lavoro da fare in molti settori, come dimostrano i 16 punti all’ordine del giorno a Stoccolma. Abbiamo sempre bene a mente che la nostra è una commissione specializzata sul calcio. Esistono diversi congressi importanti sulla medicina dello sport, ma il nostro compito è di concentrarci sul calcio”.
"Una commissione è efficiente esclusivamente se tutti i suoi componenti accettano di scambiare liberamente pareri su temi medici legati al calcio. Fra i nostri obiettivi figurano naturalmente un rigoroso monitoraggio delle procedure antidoping e dei suoi risultati in tutte le competizioni UEFA per club e squadre nazionali. Elaboriamo proposte in materia di prevenzione e cura di infortuni e patologie connesse al calcio. Inoltre, vogliamo promuovere la consapevolezza medica all’interno del mondo del calcio".

L’appuntamento di Stoccolma è stato particolarmente stimolante "in quanto ci ha dato diversi temi da affrontare in futuro”, ha spiegato il dr. D'Hooghe. "Per esempio, sarebbe opportuno concentrarsi sul ruolo dell’arbitro, non soltanto per quanto riguarda la tutela della propria saluta ma anche rispetto al suo ruolo di garante dell’incolumità dei giocatori. Abbiamo affrontato temi quali il cosiddetto 'passaporto biologico' dei giocatori, le modalità per far fronte a condizioni estreme di gioco. Inoltre abbiamo fissando linee guida chiare sull’attrezzatura medica a disposizione negli stadi e sottolineato la necessità di continuare a lavorare verso un dialogo migliore fra medici di club e di nazionale".  

"A questo proposito è stata positiva la partecipazione a Stoccolma dei medici di club nel nostro progetto di ricerca sugli infortuni, perché sono loro a essere quotidianamente a contatto con i giocatori. Promuovere la conoscenza specializzata è un altro dei nostri obiettivi, che è alla base della creazione di un gruppo di lavoro che analizzi la fattibilità di introdurre una qualifica specifica di medico di una squadra di calcio. E questo è soltanto uno degli eccitanti progetti per il futuro".

In alto