La lotta al razzismo passa dagli arbitri: la procedura a tre fasi della UEFA

La procedura a tre fasi della UEFA autorizzerà gli arbitri a interrompere le partite in caso di episodi di razzismo negli stadi.

La UEFA ha creato una procedura a tre fasi per aiutare gli arbitri a gestire gli episodi di razzismo
La UEFA ha creato una procedura a tre fasi per aiutare gli arbitri a gestire gli episodi di razzismo ©UEFA.com

La UEFA ha approvato le linee guida ufficiali proposte in una riunione del Comitato Esecutivo UEFA del 2009 in Lituania per aiutare gli arbitri a gestire gli episodi di razzismo negli stadi.

Come parte di una procedura suddivisa in tre fasi, le linee guida concedono agli arbitri il potere di sospendere inizialmente la partita e di interromperla definitivamente in caso di reiterati episodi di razzismo.

Primo step

Se l'arbitro viene a conoscenza di episodi di razzismo o viene informato dal quarto uomo, allora fermerà il gioco. Chiederà quindi di diffondere un annuncio attraverso l'impianto audio dello stadio, invitando gli spettatori a interrompere immediatamente qualsiasi comportamento razzista.

Secondo step

Se gli episodi di razzismo proseguono anche dopo la ripresa della partita, allora l'arbitro sospenderà la partita per un periodo di tempo ragionevole (da 5 a 10 minuti) e chiederà alle squadre di andare negli spogliatoi. Verrà quindi fatto un ulteriore annuncio tramite l'impianto audio dello stadio.

Terzo step

Se gli episodi di razzismo proseguono anche dopo il secondo riavvio, l'arbitro è autorizzato a interrompere definitivamente la partita.

Il delegato UEFA responsabile della partita assisterà l'arbitro attraverso il quarto uomo per determinare se i comportamenti razzisti siano cessati o meno. L'eventuale decisione di interrompere definitivamente la partita sarà presa solo dopo aver provato tutte le possibili misure e dopo averne valutato l'impatto sulla sicurezza dei giocatori e del pubblico.

Dopo la partita, il caso verrà sottoposto alle autorità disciplinari della UEFA.

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