Il georgiano Guram Kashia ha vinto il primo premio UEFA #EqualGame

Il calciatore della nazionale della Georgia è stato premiato per la sua presa di posizione pubblica nei confronti dell'uguaglianza.

©Getty Images

025 - Calciatore della nazionale premiato per la sua presa di posizione pubblica nei confronti dell'uguaglianza

La UEFA ha scelto di dare il premio #EqualGame inaugurale al calciatore della nazionale della Georgia Guram Kashia. Il premio è un riconoscimento a un calciatore che è stato un modello nella promozione di diversità, inclusione e accessibilità nel calcio europeo. Il premio verrà consegnato il 30 agosto a Montecarlo durante la cerimonia del sorteggio per la fase a gironi di UEFA Champions League.

Kashia si è aggiudicato il premio per aver preso posizione pubblicamente nei confronti dell'uguaglianza. Mentre la scorsa stagione giocava per la squadra olandese di prima divisione dell'SBV Vitesse, il 31enne difensore centrale ha indossato la fascia arcobaleno da capitano in supporto della comunità LGBT, unendosi così agli altri capitani delle squadre delle partite nazionali.

Il gesto di solidarietà di Kashia è stato accolto molto negativamente in alcune zone della sua nativa Georgia, tanto che il calciatore ha persino ricevuto delle telefonate per costringerlo smettere di giocare per la nazionale. Il georgiano non si è fatto intimidire dalle minacce e ha ribadito di non avere alcun rimorso per aver vestito la fascia arcobaleno, sottolineando ancora una volta il suo pieno sostegno nei confronti di diversità e inclusione.

In seguito alla sua presa di posizione pubblica nei confronti dell'uguaglianza, Kashia è stato elogiato da tutta la comunità calcistica - compreso l'attuale presidente della Federcalcio georgianaa (GFF), Levan Kobiashvili, attraverso al sua pagina Facebook, e i suoi compagni.

Il presidente UEFA, Aleksander Čeferin, si è aggiunto ai suoi sostenitori dicendo: "Mi congratulo con Guram per il suo forte carattere e il suo coraggio. Guram ha preso una posizione importante nel sostenere la comunità LGBT e l'uguaglianza in generale, e pertanto merita di vincere questo premio".

“Sebbene le sue azioni abbiano scatenato minacce e abusi da parte di alcuni gruppi, lui ha predicato tolleranza e accettazione aiutando a cambiare la percezione di queste minoranze nella sua nativa Georgia", ha aggiunto il signor Čeferin.

Kashia, che adesso gioca in MLS coi San Jose Earthquakes, ha detto: "Sono onorato che la UEFA mi abbia scelto come vincitore del premio #EqualGame. Credo nell'uguaglianza, indipendentemente da chi ami, chi credi o chi sei".

“Ringrazio il presidente della UEFA, Aleksander Čeferin, per questo riconoscimento. Continuerò a difendere l'uguaglianza ovunque giocherò".

Il premio UEFA riflette i principi morali della campagna #EqualGame - ovvero che tutti hanno il diritto di giocare a calcio indipendentemente da etnia, età, genere, orientamento sessuale, provenienza e religione.

“L'introduzione del premio #EqualGame vuole celebrare e riconoscere i giocatori che promuovono diversità, inclusione e accessibilità - ovvero i valori della nostra campagna", ha detto Aleksander Čeferin.

“Il calcio è una forza per il cambiamento sociale e chi è un modello di ruolo nella propria comunità e chi utilizza lo sport per diffondere il bene, dovrebbe essere premiato", ha concluso.

L'iniziativa per fare indossare ai capitani la fascia arcobaleno in Olanda è stata ideata dalla John Blankenstein Foundation, ovvero un'organizzazione dedicata alla memoria dell'ex arbitro olandese che ha come obiettivo l'accettazione degli LGBT nel calcio, nella Federcalcio olandese (KNVB) e nel Consiglio dei Calciatori (Centrale Spelersraad, CSR).

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