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Vittoria ai rigori, Croazia al settimo cielo

Il Ct Mato Stanković, il "portiere eroe" Ivo Jukić e la stella Dario Marinović orgogliosi di "far parte della storia" dopo il successo contro l'Ucraina, valso la qualificazione alle semifinali.

I giocatori della Croazia esultano dopo aver battuto l'Ucraina ai rigori
I giocatori della Croazia esultano dopo aver battuto l'Ucraina ai rigori ©Sportsfile

Mato Stanković, Ct Croazia
E’ dura spiegare come mi sento ora. I giocatori sognavano che questo potesse accadere [raggiungere le semifinali] e adesso sono davvero felice perchè ci saremo fino alla fine del torneo, ci restano due partite e sono davvero contento che inizieremo a giocare a Zagabria. Ivo Jukić ha già offerto prestazioni del genere in passato, molte volte. E’ davvero in gran forma e ha fatto quello che ogni capitano dovrebbe fare, quindi sono davvero orgoglioso di lui. 
L’inerzia è dalla parte della Croazia? Al momento è difficile dirlo, ma anche se ci fosse solo una piccola possibilità dobbiamo cercare di sfruttarla. Spalato si è ancora una volta dimostrata un ottimo ambiente. Non solo Spalato ma anche la Dalmazia e tutta la Croazia. Devo dire grazie a tutti quelli che hanno sostenuto la squadra e l’hanno aiutata a raggiungere le semifinali. 
Se dovessi scegliere chi voglio affrontare in semifinale sceglierei la Serbia. Se paragoniamo le due nazionali la Russia è superiore, ma per motive storici sarebbe molto più difficile se perdessimo con la Serbia. 

Gennadiy Lysenchuk, Ct Ucraina
Prima di tutto voglio congratularmi con la Croazia, che ha raggiunto il più grande traguardo della sua storia. E’ stata una grande partita e sono certo che tutti gli spettatori si sono divertiti tantissimo. E’ stata la prima partita terminata dopo i supplementari, ai rigori, quindi solo questo dimostra quanto intensa sia stata la sfida. 
Sfortunatamente la nostra permanenza qui si è conclusa ai quarti di finale. Per noi è troppo presto, ma niente ora può essere fatto. Non credo meritassimo di perdere, quindi è una sconfitta che fa molto male. Abbiamo imposto una notevole pressione ai padroni di casa e dopo aver segnato il pareggio abbiamo creato tantissime occasioni, solo che non siamo riusciti a concretizzarle. 
L’infortunio di Valeriy Legchanov nel secondo minuto del primo tempo si è rivelato estremamente pesante per noi. Non solo abbiamo perso il nostro capitano per la maggior parte del primo tempo, ma anche il nostro quartetto titolare ha smarrito il suo punto di riferimento. Abbiamo bisogno di recuperare in fretta. Ora andiamo a casa, continueremo a giocare nel campionato ucraino, anche se a fine marzo e inizio aprile avremo i playoff per la qualificazione al mondiale. Non abbiamo molto tempo a disposizione per prepararli. 
E’ dura accettare la sconfitta, ma ci sono molte cose positive che possiamo prendere da questo torneo. Abbiamo vinto il mini-torneo a Kharkiv durante il turno di qualificazione, segnando più gol di tutti. Poi abbiamo battuto in modo convincente la Slovenia nel torneo finale. Vero, abbiamo perso con la Spagna, ma neanche prima eravamo mai riusciti a batterla.

Ivo Jukić, portiere Croazia
Molti di noi non sono professionisti e svolgono altri lavori, ma lavoriamo e ci comportiamo da professionisti e diamo tutto quello che abbiamo durante la partita. Siamo molto fieri di giocare per la nostra nazione e di essere parte della storia del futsal croato. Questa sera abbiamo meritato di vincere; abbiamo meritato un po’ di buona sorte, viste alcune sconfitte di misura negli ultimi anni. I rigori? Se paro il primo tiro, solitamente ne paro altri, sono quel genere di portiere… 

Dario Marinović, giocatore Croazia
Questa è per i libri di storia…la Croazia non era mai arrivata così lontana in un Campionato Europeo di Futsal. Siamo molto orgogliosi; abbiamo giocato fino alla nostra ultima goccia di energia. Il pubblico è stato meraviglioso. Ora andiamo a Zagabria e spero che addirittura più tifosi vengano a sostenerci in semifinale. Preferirei la Serbia più che la Russia, ma chiunque affronteremo le daremo filo da torcere.