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Miguelín e Aicardo: la Spagna ha due nuove stelle

Convocati soltanto pochi giorni primi dell'esordio nella fase finale, Miguelín e Aicardo alla prima partita delle Furie Rosse sono subito andati a segno: a UEFA.com parlano di questa opportunità inaspettata.

Miguelín e Aicardo: la Spagna ha due nuove stelle
Miguelín e Aicardo: la Spagna ha due nuove stelle ©Action Images

Lo strapotere della Spagna nel Campionato Europeo UEFA di futsal è legato in gran parte alla stabilità della squadra, con campioni del calibro di Luis Amado e Kike a fare da filo conduttore ai suoi trionfi per oltre un decennio. Martedì, comunque, sono stati due volti nuovi a rubare l’occhio. 

Nè Miguelín nè Aicardo facevano inizialmente parte della lista dei quattordici convocati per le finali in Croazia, ma gli infortuni occorsi la settimana scorsa a Fernandao e Pola hanno dato a entrambi l’opportunità di esordire nel torneo. Lo hanno fatto martedì a Zagabria contro la Slovenia: Miguelín ha colpito per primo e successivamente, con il punteggio in parità nel secondo tempo, Aicardo è andato a segno dalla distanza per propiziare il 4-2 finale nella giornata d’apertura del Gruppo B.

"Sì, è vero che nella prima partita c’è un po’ di nervosismo in più ma alla fine passa e inizi a volare”, racconta a UEFA.com il 23enne Aicardo, laterale del Lobelle de Santiago. “La decisione quando arriva il momento di ripartire è probabilmente uno dei miei principali punti di forza”, sottolinea a sua volta Miguelín, pivot 26enne che gioca con ElPozo Murcia FS.

Entrambi ripensano ad alcuni giorni fa, precisamente al momento in cui il Ct José Venancio López ha annunciato la convocazione per la Croazia. Miguelín raccontano: "Mi ha detto che c’erano un po’ di giocatori con problemi di infortuni o fastidi e ha spiegato che sarei andato solo ad allenarmi. Sono andato e ho sfruttato l’occasione”.

"Sono molto felice ma allo stesso tempo un po’ giù perchè Pola, un mio amico con il quale ho giocato quattro anni, si è infortunato. Mi sento privilegiato a far parte della miglior nazionale del mondo".

Ora, tutti i pensieri sono rivolti alla sfida di sabato contro l’Ucraina, quando la Spagna cercherà di conquistare il primo posto e garantirsi di non dover viaggiare a Spalato lunedì per i quarti di finale; l’incontro contro la Slovenia ha però offerto spunti di riflessione. "La Slovenia non è una nazionale di grande nome ma tutti noi sapevamo bene quanto sarebbe stata dura", sottolinea Aicardo, eletto nel 2010 miglior giovane del mondo dal portale specializzato futsalplanet.com.

"Sono una grande squadra. Fisicamente sono molto forti. Inoltre, le gare d’apertura sono sempre dure e loro avevano molti tifosi del loro Paese all’interno del palazzetto. I nervi e l’ansia di vincere la prima partita influiscono sempre. Ora stiamo pensando solo all’Ucraina”.

Quello che non preoccupa i due è che il cambiamento di generazioni comporti a dip nelle fortune dei due volte campioni del Mondo, alla ricerca del quarto titolo europeo consecutivo. "Siamo abituati a cimentarci ogni fine settimana nel miglior campionato del mondo e dobbiamo dimostrare qui che vogliamo vincere questi Europei”, assicura Miguelín.