Álvaro Morata: la fascia da capitano, Lamine Yamal e il suo legame con l'Italia – Intervista
mercoledì 12 giugno 2024
Intro articolo
"Ho lottato molto per arrivare dove sono", commenta l'attaccante mentre si prepara a guidare la Spagna a UEFA EURO 2024.
Contenuti top media

Corpo articolo
Álvaro Morata non si trova in una situazione facile in vista della sfida contro l'Italia nel Gruppo B di UEFA EURO 2024. Il 31enne attaccante dell'Atlético de Madrid è infatti sposato con un'italiana: per chi tiferà la sua famiglia quando le due nazioni si affronteranno a Gelsenkirchen il 20 giugno?
Da professionista, Morata metterà da parte i sentimenti e cercherà di vincere EURO al terzo tentativo dopo aver conquistato la Nations League l'anno scorso. A UEFA.com, l'ex juventino parlato delle possibilità di vittoria della sua squadra in Germania, del compagno Lamine Yamal e di come ci si sente ad essere il capitano della nazionale.
La gara contro l'Italia
Avevo appena saputo del sorteggio contro l'Italia! Ho detto a mia moglie che era successo di nuovo e lei non voleva davvero. Preferiva che seguissimo percorsi diversi per arrivare in finale, poi poteva vincere chiunque.
Ho un grande affetto per l’Italia. Mi hanno sempre trattato bene [alla Juventus], ma nei due Europei che ho giocato [2016 e 2020] siamo sempre stati eliminati dall'Italia, che ha un DNA molto competitivo. Sarà impegnativo vincere, ma neanche loro piacerà giocare contro la Spagna.
La fascia da capitano
È un sentimento di grande orgoglio. La mia famiglia mi manda spesso una mia foto di quando la Spagna ha vinto il primo dei due EURO [nel 2008]. Ero in piazza a festeggiare; quando inizi a giocare in nazionale, pensi sempre che sia un sogno arrivare a essere tra i capocannonieri o diventare capitano. Ce l'ho fatta in entrambi i casi, passo dopo passo.
Ogni volta che sento l'inno e indosso la fascia è incredibile. Cerco solo di aiutare i miei compagni, di fare in modo che stiano bene ma anche di far capire loro che una competizione come questa è tutta questione di piccoli dettagli. Non siamo qui in vacanza e questo mese lo dedichiamo al duro lavoro.
Il quarto posto nella classifica dei marcatori assoluta della Spagna
Mi fa sentire molto orgoglioso. Se penso a tutto quello che ho superato... i momenti difficili, le partite in cui non ho potuto giocare, i tornei per i quali non sono stato scelto. Ho lottato molto per arrivare dove sono ma, se potessi scegliere, preferirei che la Spagna vincesse questo EURO piuttosto che essere nella rosa.
Mi piace stare così vicino a Fernando [Torres], Raúl [González] e David [Villa], sono persone incredibili. Mi hanno sempre consigliato bene, ci sono sempre stati per me ed è una cosa che mi rende felice più di ogni altra cosa.
Lamine Yamal
È un piacere averlo con noi, offre qualcosa di diverso. Se avrà fortuna e non si farà male, sarà tra i migliori al mondo, perché nonostante abbia solo 16 anni è già un passo avanti rispetto a tanti altri.
Deve maturare, ma è normale. A volte sembra che non abbia 16 anni, ma 23 o 24. Bisogna soprattutto fargli capire quanto sia importante gestire mentalmente le partite e che a volte bisogna rallentare, anziché provarci sempre. È bravissimo nel dribbling e ha una grande tecnica, ma deve anche capire che ci sono partite in cui la cosa più importante è difendere il risultato.
Le possibilità della Spagna
Siamo qui per vincere. L'ultima volta abbiamo perso in semifinale, quella prima agli ottavi. Stiamo migliorando molto e vincere EURO è difficile, ma abbiamo una grande squadra e un gruppo fantastico. Sappiamo che dovremo affrontare qualche difficoltà e che non sarà facile, ma siamo pronti.