Tutta la classe di Marek Hamšík

A un passo dal record di Diego Maradona come miglior marcatore del Napoli, Marek Hamšík sta vivendo un periodo d'oro; UEFA.com festeggia in anticipo San Valentino celebrando l'amore di Marekiaro per il suo Napoli.

©Getty Images

"Il fidanzato che ogni genitore sognerebbe per la propria figlia", secondo uno dei suoi ex allenatori. Marek Hamšík sta vivendo un periodo d'oro col Napoli e con la Slovacchia e UEFA.com vi racconta il profilo del capitano dei partenopei.

Dicono di lui
"Non capisco perché la stampa non gli dedichi più attenzione; è un grande calciatore, un giocatore meraviglioso. È indubbiamente tra i migliori del mondo nel suo ruolo ed è un vero piacere giocare con lui".
Allan, centrocampista Napoli

"È un'icona del Napoli. Marek è qui da molti anni e ha sempre espresso il desiderio di stare lì per sempre, quindi deve essere davvero felice e orgoglioso di essere uno dei migliori marcatori di sempre del club. Lo merita perché è una persona fantastica e un professionista modello. Spero che il calcio continui a premiarlo per quello che ci mette".
Edinson Cavani, ex compagno al Napoli

"Napoli ha tanti ottimi calciatori in tutti i ruoli, ma Hamšík è diverso; lui è il numero uno con ampio margine. È un top player".
Marcello Lippi, ex allenatore Napoli

"Hamšík è un calciatore molto intelligente che si muove in campo a seconda di quello che i suoi compagni stanno facendo. Marek è anche un ragazzo speciale, il fidanzato che ogni genitore vorrebbe per la propria figlia".
Riccardo Bigon, ex direttore sportivo del Napoli

"L'ho voluto in squadra dalla prima volta che l'ho visto allenarsi – testa alta, bravo con entrambi i piedi, pulito nei passaggi e una perfetta comprensione sul dove posizionarsi in campo. Ricordo che venne col nonno e gli dissi che prometteva bene e che mi sarebbe piaciuto rivederlo, ma sapevo già di volerlo nella mia squadra".
Igor Bôbik, allenatore di Hamšík nelle giovanili dello Slovan

"Ha una costituzione incredibilmente forte. Quando abbiamo fatto i test come quello sulla saturazione di ossigeno, il suo corpo ha recuperato in due giorni; la maggior parte dei giocatori ha bisogno di tre o quattro giorni. È un dono per lui".
Ján Baťalík, medico sociale della Slovacchia

Bilancio attuale
Nazionale: 95 presenze, 20 gol
Competizioni UEFA per club: 64 presenze, 15 gol
Competizioni nazionali: 448 presenze, 106 gol

Hamšík spegne le velleità del Beşiktaş
Hamšík spegne le velleità del Beşiktaş

Record personali
Slovan Bratislava
• Ha giocato appena sei volte per il suo primo club prima di trasferirsi in Italia a 17 anni per 500 mila euro. L'unica rete nel calcio slovacco risale a una partita contro il Michalovce in seconda divisione nel 2004, quando il centrocampista offensivo aveva appena 16 anni. "Lo Slovan è sempre stato il club numero 1 della Slovacchia per me, ecco perché sono andato lì", ha raccontato.

Brescia
• Acquistato dal Brescia nel 2004, inizia con la formazione Under 19 prima di esordire in Serie A nel marzo del 2005 a soli 17 anni, diventando il terzo calciatore slovacco a giocare nella massima serie italiana.

• Il Brescia retrocede quell'anno e così la stagione successiva Hamšík diviene un titolare inamovibile in Serie B dove segna dieci reti in 40 partite nel 2006/07, oltre a un gol in Coppa Italia contro l'AC Milan. Le sue prestazioni valgono la chiamata del Napoli che lo compra per 5,5 milioni di euro.

Hamšík mentre si prende cura dei suoi capelli
Hamšík mentre si prende cura dei suoi capelli©Getty Images

Napoli
• Va in gol nella partita d'esordio del 15 agosto 2007 contro il Cesena in Coppa Italia e un mese dopo segna la prima rete in Serie A nella vittoria per 2-0 sulla Sampdoria. Chiude la sua prima stagione come miglior marcatore del Napoli con nove gol.

• Hamšík segna la prima rete al San Paolo da giocatore del Brescia nel dicembre 2006, ovvero il gol della bandiera nella sconfitta per 3-1 contro la sua futura squadra in Serie B.

• Diventa il primo straniero ad aggiudicarsi l''Oscar del Calcio' come miglior giovane della Serie A nel gennaio 2009, battendo la concorrenza di Sebastian Giovinco e Mario Balotelli.

• Con nove reti nel 2007/08 e 2008/09 e poi 12 nel 2009/10, Hamšík diventa il primo calciatore a chiudere tre stagioni consecutive da miglior marcatore del Napoli dai tempi di Diego Maradona.

• Segna nella finale di Coppa Italia vinta per 2-0 sulla Juventus il 20 maggio 2012 in quella che è la prima vittoria del Napoli nella competizione dopo 25 anni. Quella è la prima Coppa Italia della sua carriera, mentre la seconda la vince nel 2014 battendo 3-1 la Fiorentina in finale.

Hamšík dopo la prima tripletta della sua carriera
Hamšík dopo la prima tripletta della sua carriera©Getty Images

• Diventa il più giovane capitano del Napoli a 22 anni e 229 giorni quando indossa la fascia nella partita di campionato contro la Fiorentina il 13 marzo 2010. Dopo la partenza di Paolo Cannavaro, il 31 gennaio 2014 lo slovacco diventa il capitano più longevo di sempre del Napoli.

• Viene nominato Calciatore dell'Anno in Slovacchia per il record di cinque volte di fila nel 2016.

• Il 10 settembre 2016 ha segnato contro il Palermo la rete numero 82 in Serie A, balzando così al secondo posto nella classifica dei marcatori più prolifici di sempre del Napoli dopo Maradona. Tre settimane dopo ha segnato contro il Chievo la rete numero 100 in tutte le competizioni col club.

• Il 4 febbraio 2017 ha siglato la prima tripletta della carriera nel 7-1 sul Bologna.

Il siluro di Hamšík stende la Russia
Il siluro di Hamšík stende la Russia

Slovacchia
• Convocato a livello U17, U19 e U21, Hamšík ha esordito nella nazionale maggiore (un cameo di nove minuti) nel 2-2 con la Polonia del 7 febbraio 2007, a 19 anni.

• A soli 22 anni ha condotto da capitano la Slovacchia alla prima Coppa del Mondo FIFA (in Sudafrica) nel 2010, onorando la scommessa fatta con i compagni che si sarebbe rasato la sua caratteristica cresta in caso di qualificazione alla fase a eliminazione diretta. La sua nazionale ha poi perso per 2-1 con l'Olanda agli ottavi di finale.

• Miglior marcatore della Slovacchia nelle qualificazioni, ha condotto per la prima volta la nazionale slovacca a un Campionato Europeo - UEFA EURO 2016 - nel quale è arrivato ancora una volta sino agli ottavi di finale. Indimenticabile la prestazione nel 2-1 contro la Russia impreziosita da un fantastico assist e un gol. "È un grande calciatore e ci aspettiamo queste giocate da lui", ha detto il collega Vladimír Weiss.

Quel che potresti non sapere
• Nato a Banska Bystrica, Hamšík si sarebbe dovuto chiamare Marko come il suo bisnonno, ma il nome (che è croato) non era permesso all'anagrafe per le regole dell'epoca. "Così lo abbiamo chiamato Marek", ha spiegato la mamma Renáta Hamšíková.

• Ha iniziato a giocare con la squadra locale del Jupie Podlavice, col quale ha conquistato la promozione nella massima serie giovanile. "Lì ho imparato a giocare a calcio", ha raccontato Hamšík. "Ho solo bei ricordi di quel periodo".

• Crescendo ha iniziato a fare il tifo per Barcellona e Manchester United.

Hamšík in un momento di riflessione durante UEFA EURO 2016
Hamšík in un momento di riflessione durante UEFA EURO 2016©Getty Images

• Il suo taglio alla moicano è stato classificato come il nono migliore in un sondaggio dedicato alle capigliature dei calciatori. Hamsik dice sempre di avere un barbiere personale, Igor Novosad, per far sì che siano sempre perfetti.

• A Napoli, Hamšík è soprannominato 'Marekiaro', proprio come la splendida località di Marechiaro che si trova vicino Napoli, molto celebre negli anni '60. 'Marechiare' è anche una famosa canzone del tenore di fama mondiale, Mario Lanza.

• La sorella di Hamšík, Michaela, è sposata con l'ex centrocampista del Napoli, Walter Gargano. Hamšík aveva preso in giro Gargano dopo che il centrocampista uruguaiano aveva casualmente visto una foto di Michaela, dicendogli: "Ti piacerebbe conoscere mia sorella, eh...". Adesso la coppia ha due figli.

• In Slovacchia, Michaela ha giocato a pallamano per il Banská Bystrica insieme alla futura moglie di Marek, Martina Franova. A dicembre la coppia ha avuto il terzo figlio: Melissa. I due figli più grandi, Christian e Lucas (nati nel 2010 e 2012) giocano già a calcio, ma in una accademia affiliata all'Udinese.

Lui dice
"Amo Napoli e i tifosi amano me. Non potrei mai lasciare questa città. Preferirei vincere un trofeo qui che dieci altrove".

"Mi sto avvicinando al record di Maradona, ma Diego sarà sempre il numero uno. Mi piace pensare che potrei avvicinarmi a lui, ma per farlo veramente devo vincere ancora tanti trofei col Napoli".

"So che sono stato criticato per le prestazioni con la Slovacchia, ma quando indosso la maglia della nazionale do sempre il 100% in ogni partita, indipendentemente se gioco bene o male".

Diego Maradona col Napoli nel 1990
Diego Maradona col Napoli nel 1990©Getty Images

Quali obiettivi potrebbe ancora raggiungere
• L'obiettivo più alla portata potrebbe essere il record di 115 gol col Napoli di Maradona in tutte le competizioni. Hamšík attualmente è secondo a 109.

• Con 90 gol in Serie A, ha bisogno ancora di 13 reti per raggiungere il record di 103 di Antonio Vojak col club.

• Con altri tre gol invece eguaglierebbe il record di 23 reti di Róbert Vittek con la Slovacchia, mentre con 12 convocazioni raggiungerebbe quello di Miroslav Karhan (107) come giocatore con più presenze in nazionale.

• Al secondo posto insieme a Gonzalo Higuaín con 15 reti, Hamšík è a quattro dal record di Edinson Cavani (19) col club in competizioni UEFA per club. Quattro dei gol di Cavani sono arrivati dal dischetto mentre tutti quelli segnati da Hamšík sono stati fatti su azione.

• Se dovesse rimanere a Napoli ancora a lungo, Hamšík potrebbe puntare al record di 511 presenze in tutte le competizioni di Giuseppe Bruscolotti. Al momento per lui le presenze sono 432.

• Vincere uno Scudetto! L'ultimo dei due vinti dal Napoli risale al 1990 con Maradona in campo, ovvero l'anno dopo l'unico trionfo in una competizione UEFA (la Coppa UEFA 1988/89).