Da chi ripartirà l'Italia del futuro?

Dopo l'esclusione dal Mondiale 2018 e l'addio degli ultimi campioni del mondo, si chiude un'era della storia della Nazionale italiana. Ma da chi ripartirà l'Italia del futuro?

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Con la sconfitta agli spareggi contro la Svezia e l'esclusione dalla Coppa del Mondo 2018 in Russia, si chiude un'era della Nazionale italiana. Gli ultimi tre campioni del mondo rimasti in rosa, Gianluigi Buffon, Andrea Barzagli e Daniele De Rossi, hanno annunciato l'addio alla maglia azzurra, e anche un senatore e pilastro della difesa come Giorgio Chiellini ha lasciato intendere che potrebbe chiudere definitivamente la propria carriera in nazionale.

Bonucci sarà il futuro capitano dell'Italia?
Bonucci sarà il futuro capitano dell'Italia?©AFP/Getty Images

All'indomani della deludente sconfitta che esclude l'Italia dalla Coppa del Mondo per la prima volta dopo 60 anni, proviamo a valutare quali saranno i punti fermi da cui ripartirà la nazionale e quali potrebbero essere gli innesti per ringiovanire e rafforzare la rosa.

In porta, l'erede designato di Buffon è Gianluigi Donnarumma, che insieme a Mattia Perin e ai giovani Simone Scuffet e Alex Meret, dovrebbero garantire talento e sicurezza tra i pali per numerosi anni a venire.

L'esperienza di Leonardo Bonucci sarà invece il punto fermo della difesa, con il centrale del Milan che potrebbe anche ereditare la fascia di capitano. A lui si affiancheranno i giovani ma già collaudati Daniele Rugani, Alessio Romagnoli e Mattia Caldara, tutti nati tra il '94 e il '95 ma con alle spalle numerose stagioni in Serie A e diverse presenze in ambito internazionale.

Sulle fasce laterali del reparto difensivo numerose sono le opzioni, da Matteo Darmian a Mattia De Sciglio, Andrea Conti, Leonardo Spinazzola e Davide Zappacosta, passando agli emergenti Antonio Barreca e Davide Calabria.

Verratti sarà il perno del centrocampo azzurro
Verratti sarà il perno del centrocampo azzurro©AFP/Getty Images

  Il centrocampo ripartirà invece dalla classe e dal talento di Marco Verratti, mentre l'esperienza di Claudio Marchisio e Marco Parolo potrebbe essere ancora utile nel caso i due giocatori decidessero di rispondere alle eventuali future convocazioni.

Le certezze, invece, sono rappresentate da Jorginho, che ieri ha disputato la prima gara ufficiale con la maglia azzurra, e Alessandro Florenzi, mentre non mancano i giovani di talento che potrebbero esplodere definitivamente nei prossimi anni come Roberto Gagliardini, Lorenzo Pellegrini, Manuel LocatelliBryan Cristante, Nicolò BarellaStefano Sensi, Marco Benassi e Rolando Mandragora.

E il talento non manca nemmeno negli esterni d'attacco con Lorenzo Insigne, Stephan El Shaarawy e Federico Bernardeschi, oltre eventualmente all'esperienza di Antonio Candreva, e il talento cristallino dei giovani Domenico Berardi, Federico Chiesa, Simone Verdi e Federico Di Francesco

Ciro Immobile e Andrea Belotti rappresentano invece i probabili punti fermi dell'attacco azzurro, senza dimenticare Simone Zaza e Manolo Gabbiadini, con Andrea Petagna e il 19enne Patrick Cutrone che potrebbero arricchire il futuro reparto offensivo.

"C'è ancora futuro per il calcio italiano. Lascio la nazionale a ragazzi in gamba", sono state le prime parole dell'ormai ex capitan Buffon dopo l'annuncio del suo addio. E se lo dice il calciatore più presente nella storia dell'Italia, dall'alto delle sue 175 partite in azzurro, bisogna crederci.