UEFA.com funziona meglio su altri browser
Per la migliore esperienza possibile, consigliamo Chrome, Firefox or Microsoft Edge.

Supercoppa, si fa sul serio

Liverpool e CSKA Mosca si contendono il primo trofeo europeo della stagione.

In campo per vincere. Sarà questo l’atteggiamento con cui Liverpool FC e PFC CSKA Moskva si affronteranno domani allo Stade Louis II per la finale della Supercoppa europea UEFA.

Primo appuntamento
La sfida di Monaco è tradizionalmente il primo appuntamento importante per i detentori dei due maggiori trofei europei in preparazione a una nuova stagione di successi. L’anno scorso, tanto per fare un esempio, sia FC Porto che Valencia CF, entrambi affidati a nuovi tecnici, dovevano ancora cominciare il campionato ed erano ancora in fase puramente sperimentale.

Prologo imprevisto
Stavolta le cose stanno diversamente. Gli inglesi, campioni d’Europa in carica, hanno già alle spalle un pareggio e una vittoria nella Premiership 2005/06 e ben sei gare della fase preliminare di Champions League. Un prologo imprevisto, quest’ultimo, ma l’unico espediente per consentire ai Reds di difendere il titolo sul campo, visto il quinto posto ottenuto nell’ultimo campionato.

In pieno campionato
Il CSKA, primo club russo a vincere una competizione europea, è invece già nel periodo caldo della stagione agonistica. Dopo 21 giornate, la squadra di Valeri Gazzaev è al secondo posto nella Premier-Liga, a sette punti dalla capolista FC Lokomotiv Moskva. Domenica ha pareggiato in casa contro l’FC Zenit St. Petersburg, con cui divide la seconda piazza, segnando su rigore con Sergei Ignashevich.

'Non pensiamo ai singoli'
Proprio il capitano sottolinea con che spirito il CSKA si presenti a Monaco: “Sappiamo che i giocatori del Liverpool sono molto forti, non per niente hanno vinto la Champions League. Ma noi non pensiamo ai singoli. E ci preoccupiamo solo di noi, non di loro”.

'Cissé? Voglio che segni'
Passiamo al Liverpool. Nel suo ultimo impegno, sabato scorso, la squadra di Rafael Benítez ha vinto 1-0 contro il Sunderland AFC, e al centro dell’attenzione c’è Djibril Cissé, che si mormora in procinto di tornare in Francia. A questo proposito il tecnico spagnolo è stato chiarissimo. “È semplice. Domani voglio vederlo segnare”, si è limitato a dire. Altrettanto laconico riguardo a un possibile ritorno di Michael Owen: “forse [Vanderlei] Luxemburgo [allenatore del Real Madrid CF] ne sa più di me”.

Gerrard in dubbio
Sulla partita è stato più loquace: “È l’occasione di vincere un altro trofeo. Quando si gioca contro squadre forti bisogna dare il massimo. Non penso al passato e al fatto che abbiamo vinto la Champions League”. Benítez deciderà all’ultimo momento se far giocare Steven Gerrard, in dubbio per un risentimento al polpaccio. Sicuramente esclusi invece gli infortunati Djimi Traoré e Peter Crouch.

Niente Olic 
Sull’altro fronte i problemi non mancano, soprattutto visto il grave incidente al ginocchio che ha colpito all’attaccante croato Ivica Olic, capocannoniere del campionato russo con dieci reti. Al suo posto potrebbe giocare il giovane Sergei Samodin.

"Del nostro meglio"
“La squadra deve essere preparata a situazioni del genere. Un infortunio può capitare in qualsiasi momento. Anche per questo faremo del nostro meglio per vincere”, ha detto Gazzaev. Una buona notizia riguarda la punta brasiliana Vagner Love, che ha recuperato dai problemi a una gamba.

"Partita vera? Certo!"
Per il tecnico russo i suoi uomini non hanno bisogno di incentivi: “A chi crede che questa partita sia solo uno spettacolo, dico di andarsi a vedere la storia del calcio russo e sovietico. Vedrà che il nostro club è il primo a partecipare a una partita così importante”.

Reds per la tripletta
A incoraggiare i russi c’è un’altra storia, quella della Supercoppa. Da quando si disputa nel Principato, ossia dal 1998, la squadra che aveva vinto la Coppa UEFA ha vinto in cinque edizioni su sette. Il Liverpool però può puntare alla tripletta dopo i successi del 1977 e del 2001. Non c’è dubbio, si gioca per vincere.