Chi è il nuovo tecnico del Chelsea Maurizio Sarri?

"Se un calciatore si diverte, gioca due volte meglio", ha dichiarato Maurizio Sarri, neoallenatore del Chelsea: riuscirà a portare lo spettacolo a Stamford Bridge?

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Maurizio Sarri è stato nominato nuovo allenatore del Chelsea: ecco tutto quello che c’è da sapere sul tecnico toscano.

Amore per la panchina

Nel 2015, quando gli è stato chiesto se fosse arrabbiato perché era l’allenatore meno pagato in Serie A, Sarri ha risposto: "Arrabbiato? Scherzi? Mi pagano per fare una cosa che avrei fatto la sera, dopo il lavoro e gratis. Sono fortunato". Non erano parole dette a caso: Sarri, infatti, ha iniziato ad allenare nelle serie minori nel tempo libero, mentre studiava economia e lavorava in banca. Ingaggiato dal Sansovino nel 2000/01, ha promesso di smettere di allenare se la squadra non avesse vinto il campionato. Alla fine lo ha vinto, e lui ha deciso di dedicarsi totalmente a questo mestiere: "Ho deciso che dovevo concentrarmi solo su questo lavoro se volevo fare risultati".

Un’ossessione per il calcio

Lo stakanovista Sarri era stato soprannominato 'Mister 33' perché, quando allenava il Sansovino, si dice abbia preparato ben 33 schemi per le situazioni a palla ferma. "Alla fine ne usavamo solo quattro o cinque”, ha spiegato successivamente il tecnico. Sarri prepara le partite meticolosamente, studiando a fondo gli avversari per identificarne i punti deboli.

Un gioco offensivo e spettacolare

Dopo il 2-1 casalingo del Manchester City sul Napoli nella scorsa UEFA Champions League, Josep Guardiola ha dichiarato: "È stata una delle squadre migliori che abbia mai affrontato in carriera, o forse la migliore”. Anche se le squadre di Sarri si sono sempre basate su una solida difesa, il suo pensiero tattico si è evoluto negli anni, passando dal 4-2-3-1, al 4-3-1-2 dell’Empoli (2012-15) fino al più fluido 4-3-3 del Napoli, con frequenti scambi di posizione tra i giocatori (soprattutto gli attaccanti). Con lui, il Napoli adottava un pressing alto e incessanti combinazioni di passaggi corti per aprire le squadre avversarie. Nel 2015/16, gli azzurri hanno segnato 80 gol in Serie A, salendo a 94 nel 2016/17 (record) e scendendo a 77 nell’ultima stagione.

Ancora nessun trofeo

In tre stagioni al Napoli, il tecnico ha conquistato due secondi posti e un terzo posto. Nel 2017/18, la squadra è rimasta in vetta per la maggior parte della stagione, ma si è fatta scavalcare dalla Juventus in primavera e non è riuscita a vincere uno scudetto che manca dal 1990.

Ha già sostituito Antonio Conte

Sarri aveva già sostituito Conte già nel 2006/07 in Serie B all’Arezzo (la squadra della sua città) dopo una brutta partenza in campionato. Il neoallenatore del Chelsea ha conquistato risultati onorevoli (2-2 in casa di una Juventus che schierava Gianluigi Buffon, David Trezeguet e Alessandro Del Piero, 0-0 a Napoli e una vittoria 1-0 in Coppa Italia contro l’AC Milan) ma è stato esonerato nel finale di stagione. Al suo posto è tornato Conte, che non ha potuto evitare la retrocessione.

Dichiarazioni famose

"Il nostro obiettivo è giocare bene. Ci piace giocare un bel calcio, divertirci e divertire".

"All’inizio della carriera ero più rigido. Pensavo che la tattica fosse la cosa più importante. Ora so che c’è un bambino in ogni giocatore; un allenatore non deve mai dimenticare la parte ludica del calcio, perché dopotutto resta un gioco. Se un calciatore si diverte, gioca due volte meglio”.

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