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L'arma segreta dell'Amburgo

Eljero Elia si candida a diventare l'uomo in più dei tedeschi in vista della sfida di giovedì contro il PSV, un'avversaria che il funambolico olandese conosce davvero bene.

L'arma segreta dell'Amburgo
L'arma segreta dell'Amburgo ©Getty Images

Eljero Elia si candida a diventare l'uomo in più dell'Hamburger SV in vista della sfida di UEFA Europa League di giovedì contro il PSV Eindhoven, un'avversaria che il funambolico olandese conosce davvero bene.

Prima della sfida che opporrà i tedeschi alla capolista olandese, Elia potrà anche cominciare a fornire ai compagni parecchie informazioni utili sul PSV. Prima dell'approdo in Germania della scorsa estate, infatti, il giocatore aveva trascorso l'intera carriera in Olanda.

Elia ha vestito le maglie di ADO Den Haag, AFC Ajax ed FC Twente e in parecchie occasioni è uscito vincitore dalle sfide contro il PSV. L'Amburgo si augura quindi che il giocatore 23enne prosegua nella sua fortunata tradizione e che nel frattempo fornisca alla squadra numerose informazioni sull'attuale tecnico degli olandesi, Fred Rutten, che lo ha allenato ai tempi del Twente.

"Fred Rutten mi ha fatto diventare il giocatore che sono adesso - ha spiegato Elia a UEFA.com -. Io ho fatto la mia parte, ma è lui che mi ha indirizzato verso la giusta direzione. Mi ha mostrato il grande mondo del calcio e mi ha spiegato le cose da imparare. I suoi consigli mi hanno fatto diventare un calciatore migliore".

"Detto questo, mi impegnerò al massimo contro di lui in Europa League. Devo fare il mio dovere e quando ero al Twente non ho mai perso contro il PSV. Ogni volta che mi affrontavano, andavano in difficoltà, ecco perché quando ho deciso di cambiare squadra, hanno contattato il mio agente per offrirmi un contratto".

Alla fine, però, Elia ha scelto l'Amburgo e considerata la fatica fatta dai connazionali Royston Drenthe e Ryan Babel per ambientarsi in club come Real Madrid CF e Liverpool FC, la sua scelta sembra essersi rivelata giusta.

Prima della pausa invernale della Bundesliga, l'ala olandese aveva infatti collezionato 22 presenze, sei gol e sette assist fra tutte le competizioni e il buon momento di forma lo ha fatto entrare stabilmente nel giro della nazionale, con la quale aveva esordito lo scorso settembre.

"Sono stato consigliato bene quando si è trattato di venire qui, ma la cosa che conta di più è che ho fiducia nelle mie capacità. Anche il fatto di avere come compagni due connazionali come Romeo [Castelen] e Joris [Mathijsen] mi ha aiutato. Il mio obiettivo è quello di imparare da tutti e loro mi hanno indirizzato nella giusta direzione".

Ciononostante, Elia, come il resto della squadra, avverte la pressione in vista della ripresa della stagione europea. Amburgo, infatti, è stata scelta come sede della prima finale di UEFA Europa League e in molti si aspettano che la squadra di casa sia una delle protagoniste della sfida del 12 maggio.

"Tutti in città si aspettano che la squadra arrivi in finale per disputare la finale davanti al pubblico amico - ha spiegato il giocatore -. Tutto dipende da noi e faremo di tutto per centrare questo traguardo".

"Quando siamo al massimo della condizione, siamo una squadra temibile ed esperta, ma per il momento ci limitiamo a pensare alla sfida contro il PSV. Quando li ospiteremo qui ad Amburgo, sarà una serata speciale per me, la mia famiglia e anche per i miei compagni".

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