Prandelli chiede coraggio all’Italia
venerdì 15 giugno 2012
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Dopo l'1-1 contro la Croazia, il Ct annuncia “tre o quattro cambi” per la sfida con l’Irlanda e continua a professare ottimismo per la qualificazione: “Dobbiamo vincere, penso che la Spagna batta la Croazia. Voglio una squadra fresca e pimpante”.
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Un’Italia “fresca e pimpante”, con “tre o quattro cambi” per superare il calo fisico che l’ha colpita nella parte finale delle partite contro Spagna e Croazia. L’1-1 contro la squadra di Slaven Bilić ha complicato il percorso degli Azzurri verso i quarti di finale a UEFA EURO 2012, ma Cesare Prandelli ha già il pensiero rivolto alla Repubblica d’Irlanda e ai correttivi da apportare per battere la nazionale del “vecchio amico” Giovanni Trapattoni.
La linea portata avanti è sempre quella dell’ottimismo: il Ct Azzurro è convinto che la qualificazione sia ancora alla portata. L’Italia, dopo tutto, “è una buona squadra”, che lunedì nella terza giornata del Gruppo C “dovrà avere coraggio” per raggiungere l’obiettivo prefissato.
“Noi dobbiamo vincere la partita e meritare il passaggio del turno, anche perchè penso che la Spagna vinca con la Croazia”, spiega Prandelli in conferenza stampa a Casa Azzurri, "La terza partita condiziona le scelte e dovremo avere una squadra fresca e pimpante, per questo ci saranno tre o quattro cambi. Le scelte dovranno essere vincolate non solo alle mie sensazioni, ma anche ai riscontri scientifici, perché tutti i giocatori mi hanno assicurato di star bene. Sabato avremo gli ultimi test fisici, che erano già previsti”.
La buona notizia è che Andrea Barzagli è recuperato, ma non è detto che il Ct i suoi avvicendamenti li adotti nel reparto difensivo, che dovrebbe continuare con la linea a tre. "La squadra crede al modulo con [Daniele] De Rossi dietro, un allenatore non deve andare contro la convinzione del gruppo”, sottolinea il Ct, “Quindi in questo momento non sto pensando di cambiare modulo e riportare De Rossi a centrocampo. E’ la sicurezza dei giocatori a rappresentare la nostra forza".
Uno dei problemi della nazionale è la difficoltà a concretizzare la mole di gioco prodotta, con l’attacco sul banco degli imputati. Mario Balotelli in nazionale ha segnato un solo gol, mentre sia lui sia Antonio Cassano sono sempre rimasti a secco quando sono stati schierati in coppia. “Cerchiamo di portare più giocatori in area di rigore, anche contro la Croazia di occasioni ne abbiamo create parecchie, poi serve più cattiveria sotto porta”, la tesi di Prandelli.
Che sembra intenzionato a puntare ancora sull’attaccante del Manchester City FC. “L’Italia non deve attendere molto perché Balotelli l’aiuti, solo tre giorni”, assicura l’ex tecnico di Parma FC e ACF Fiorentina, “Da lui ci aspettiamo una grande reazione. Io non lo abbandono, l’ho fatto giocare quando tutta la stampa lo voleva in panchina. Chi vuole diventare grande, però, deve saper convivere con le difficoltà”.
Antonio Di Natale, che sia contro la Spagna sia contro la Croazia aveva sostituito Supermario, deve saper attendere il suo momento. “E’ più efficace quando entra a gara in corso”, taglia corto Prandelli, che invece su Cassano ricorda come per 70 minuti abbia dato “tutto quello che poteva dare senza risparmiarsi”.
L’aspetto che più che preoccupa è la flessione nella parte finale delle partite. "Abbiamo parlato con la squadra più di un’ora, stamattina”, rivela Prandelli, “Il calo fisico non è stato clamoroso ma ci siamo abbassati 20 metri. Dobbiamo giocare a calcio e non speculare sul risultato. Fin quando teniamo la supremazia del gioco siamo una squadra vera, quando cerchiamo di difendere il risultato subentrano le paure. E’ un fatto mentale, non fisico. Che va di pari passo con le conoscenze tattiche. La strada è, come indicato dalla Juventus, quella del calcio propositivo. Gli italiani hanno fantasia, possono proporre idee di gioco”.
Lunedì a Poznan ce ne sarà bisogno. Per battere l’Irlanda. E per scacciare i brutti pensieri…