Marchisio crede nelle chance azzurre
sabato 16 giugno 2012
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Malgrado i pareggi con Spagna e Croazia, per il centrocampista i quarti sono a portata di mano. “Siamo terzi, ma credo che abbiamo molte possibilità”, spiega, “Dobbiamo pensare a noi e a vincere la partita contro l’Irlanda”.
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Vietato abbattersi. Per molti i due pareggi contro Spagna e Croazia hanno complicato le prospettive dell’Italia di qualificarsi ai quarti di UEFA EURO 2012. Ma nel gruppo Azzurro, da Cesare Prandelli ai giocatori, si respira aria di grande convinzione. Non fa eccezione Claudio Marchisio, che a UEFA.com sottolinea che la nazionale ha ancora “molte possibilità” di superare il girone e cercherà di farlo “con tutte le forze”.
Il pareggio di giovedì a Poznan contro la nazionale di Slaven Bilić ha lasciato un po’ di amaro in bocca, inutile negarlo. “E’ un risultato negativo”, ammette il centrocampista della Juventus, uno dei sette bianconeri convocati dal Ct, “Per come avevamo interpretato la gara soprattutto nel primo tempo credo che potevamo chiudere la qualificazione contro la Croazia, con una vittoria. Invece sappiamo come è andata a finire nella ripresa, ci ha dimostrato che dobbiamo ancora migliorare su alcuni aspetti. Ma la squadra è molto unita e sta bene, c’è un grande gruppo anche se non sono arrivate le vittorie contro Spagna e Croazia. Cercheremo di superare il girone con tutte le nostre forze”.
L’Italia ha qualità sufficienti per conquistare lunedì la prima vittoria nel Gruppo C e la qualificazione. “Al di là del fatto che siamo ancora terzi, credo che abbiamo molte possibilità. Dobbiamo pensare a noi, a vincere la partita: non sarà facile contro l’Irlanda, anche se è già fuori è una squadra molto rognosa”, riflette il numero 8 Azzurro, “Li abbiamo già incontrati la scorsa estate e non andò bene, era un’amichevole e sarà sicuramente diverso il nostro impegno. Come spero sia diverso il risultato”.
L’Europeo di Marchisio è stato finora positivo e il centrocampista ha sfiorato il gol sia contro la Spagna sia contro la Croazia. “Non sono arrabbiato per le occasioni fallite, mi danno anzi grande fiducia per le partite successive: sarebbe un grande problema se non arrivassi mai in area o non tirassi in porta – sottolinea – Nel ruolo della mezzala a centrocampo devi dare una mano sia in fase difensiva sia in fase di ripartenza, per dare appoggi agli attaccanti. Bisogna cercare di gestire bene anche le forze, correndo molto in partita non è facile arrivare lucidi sotto porta per cercare di segnare o fare un assist a un compagno”.
Avere a fianco un giocatore del calibro di Andrea Pirlo, sia nella squadra di club sia nella nazionale, rende le cose decisamente più semplici. “Non solo a me, ma a tutta la squadra”, chiarisce Marchisio, “La più grande dote che ha Andrea non sono i suoi piedi, ma la tranquillità che trasmette. Quando scende in campo tutti hanno più convinzione nei propri mezzi, nella Juventus come in nazionale”.
Il regista Azzurro, il più in forma degli uomini di Prandelli, sarà l’arma in più per scardinare l’Irlanda di Giovanni Trapattoni. “Lui è una leggenda italiana e mondiale”, sottolinea il centrocampista Azzurro, “Non l’ho mai avuto come allenatore, ma ha fatto grandi cose sia nei club sia nella nazionale Ha portato le sue idee nell’Irlanda, che prima di lui faticava a livello tattico. Ha fatto sicuramente bene”. L’obiettivo però è infliggergli lunedì il terzo dispiacere in altrettante partite.