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Prandelli riporta la Germania sulla terra

Smaltita l’euforia per il successo ai rigori con l’Inghilterra, che ha portato l’Italia in semifinale, il Ct mette nel mirino i prossimi avversari: “Pochi giorni per recuperare, ci sarà da lottare. Loro veramente forti ma non invincibili”.

Prandelli riporta la Germania sulla terra
Prandelli riporta la Germania sulla terra ©Getty Images

Pochi giorni per recuperare, ma con il morale alle stelle. L’Italia ha raggiunto – forse un po’ a sorpresa, ma con pieno merito – la semifinale di UEFA EURO 2012. Ma non c’è tempo per cullarsi sugli allori dopo il successo ai rigori sull’Inghilterra: giovedì è già Germania, una delle nazionali più convincenti tra quelle viste all’Europeo. Cesare Prandelli, però, carica gli Azzurri, che devono convincersi che non ci sono rivali “invincibili” e “avere la consapevolezza” di poter fare la sua partita.

Quattro vittorie su quattro, una media di oltre due gol a partita realizzati, tante stelle lasciate a riposo nei quarti contro la Grecia: la nazionale di Joachim Löw contende alla Spagna il ruolo di favorita, ma Prandelli vuole giocarsi le sue chance. “Manca tanto per battere la Germania, abbiamo pochi giorni per recuperare e dobbiamo necessariamente mettere in campo una squadra viva dal punto di vista atletico, ci sarà da lottare”, spiega il Ct, accolto dall’applauso dei giornalisti in conferenza stampa a Casa Azzurri.

Dobbiamo preparare “bene la partita” e convincerci che “non ci sono squadre invincibili, ma forti: Germania, Spagna e Portogallo lo sono veramente”, sottolinea il tecnico, “Ma anche le grandi squadre possono concedere qualcosa e noi dobbiamo essere lì, pronti a sfruttare le poche debolezze che possono avere gli avversari. La preparazione deve essere improntata sui particolari e noi faremo questo”. Poi aggiunge: “Dobbiamo avere la consapevolezza che possiamo fare la nostra partita, leggerla bene, cercare di rischiare e avere il coraggio di attaccare la loro linea difensiva”.

Tutti parlano di una finale Spagna-Germania, ma potrebbero essere Portogallo e Italia a contendersi il trofeo? “Il mio pensiero è fare l’analisi dei giocatori che possiamo recuperare e pensare all’avversario, guardando i filmati”, puntualizza Prandelli, “Non possiamo concederci tanti pensieri. Se pensiamo che giovedì sarà una partita difficile, dove probabilmente fino all’ultimo minuto il risultato sarà in equilibrio, allora probabilmente usciremo vincitori…Se invece pensiamo ad altre cose diventa quasi impossibile programmare”.

Quel che è certo è che pur sbagliando tanto in fase offensiva, l’Italia sta portando avanti una “rivoluzione culturale”, ottenendo risultati attraverso una ricerca quasi spasmodica del gioco. “Abbiamo una squadra che è consapevole di quello che sta facendo, che cresce partita dopo partita, che ha la voglia di misurarsi e confrontarsi con le grandi squadre giocando a calcio”, conferma l’ex allenatore di Parma FC e ACF Fiorentina, “L’aspetto più importante è stato proprio questo, il coraggio di giocare e di provare. E siamo stati premiati!”.

Partite come quelle contro l’Inghilterra, prosegue, “servono non soltanto per dare sicurezza alla squadra, ma anche per dire a tutti quelli che giudicano che ci sono tanti modi per arrivare a un risultato. Sono convinto che siamo obbligati a trovare questa strada: il calcio è sempre in evoluzione, in questo momento la differenza la fa chi ha il coraggio di alzare la linea difensiva e di continuare per 90 minuti la ricerca sistematica del gioco. Questi ragazzi si stanno rendendo conto che hanno delle capacità straordinarie…”.

Promuove Mario Balotelli (“Quello che gli ho chiesto lo ha fatto”), esalta Andrea Pirlo. “E’ uno dei centrocampisti più forti del mondo, la continuità che ha è straordinaria”, sottolinea il Ct, che a proposito del rigore a cucchiaio racconta: “Sono rimasto sorpreso, ma ha detto di aver colto l’aspetto psicologico ed è stato geniale”.

Su Italia-Germania Ovest 4-3, semifinale della Coppa del Mondo 1970 che ha fatto la storia della nazionale, Prandelli ricorda di averla vista a casa con il padre. “Forse è l’emozione più forte che ho provato”, ammette. La speranza dei tifosi è che giovedì possa ricredersi…