De Rossi chiede tre passi all'Italia
mercoledì 20 giugno 2012
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Tornato a centrocampo contro l'Irlanda, il giocatore della Roma ancora non sa dove sarà impiegato nei quarti con l'Inghilterra. "Contro le big ci esaltiamo, ma serviranno tre passi belli grandi per arrivare fino in fondo".
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In un film del 2000 erano cento. A Daniele De Rossi ne bastano tre. “Belli grandi però”, chiarisce il giocatore dell’AS Roma, “riciclato” difensore nella prime due partite di UEFA EURO 2012 ma tornato a centrocampo per la decisiva sfida contro la Repubblica d’Irlanda, che ha portato l’Italia nei quarti. Anche perché gli Azzurri “sanno esaltarsi nei grandi appuntamenti”.
“La storia dice che l’Italia sa esaltarsi nei grandi appuntamenti contro le grandi, ma serviranno tre passi belli grandi per arrivare sino in fondo” al torneo, spiega De Rossi, tornato in conferenza stampa a Casa Azzurri a quattro giorni dalla sfida contro l’Inghilterra. “Una squadra con impronta italiana, non sprovveduta tatticamente. Ha grandi giocatori e [Steven] Gerrard è sempre stato uno dei miei idoli, ma c’è molto altro, esterni giovani e un allenatore che ha lavorato in Italia. Non penso che siamo strafavoriti contro di loro”.
Capitan Futuro rivela di non aver visto le partite della nazionale di Roy Hodgson. "Giocava sempre la sera successiva a noi, in corrispondenza della nostra serata libera”, ricorda, “Tifosi inglesi in maggioranza, a Kiev? In questo momento storico non tutti possono permettersi di muoversi e non dimentichiamo che dal punto di vista economico l’Italia attraversa un momento delicato, mentre gli inglesi si spostano in massa. In campo comunque saremo undici contro undici”.
Quando gli chiedono se gli sarebbe piaciuto affrontare Fabio Capello, ex Ct dell’Inghilterra e artefice del suo lancio nell’AS Roma, De Rossi ha un sussulto. “E’ l’allenatore che più mi ha aiutato in carriera”, ricorda Capitan Futuro, “Dire che devo tutto a lui è poco, per me rappresenta un valore aggiunto su ogni panchina ma con questo non voglio sminuire chi c’è adesso”.
A livello sportivo il numero 16 Azzurro non ha bei ricordi legati all’Inghilterra. “Non ho mai avuto grande fortuna contro le squadre” della Premier League, rammenta alludendo alle eliminazione subite dalla Roma in UEFA Champions League (due con il Manchester United FC, una con l’Arsenal FC), “Ma non ho mai giocato contro l’Inghilterra…”.
Sul ruolo in cui giocherà De Rossi non si sbottona. “Non lo so, deciderà il Ct e avremo più tempo per parlarne e per provarlo”, sottolinea, “E’ un valore essere universale, come mi ha definito Prandelli, la mia più grande qualità è essere completo e come Gerrard non devo limitarmi al compitino, ma svariare a tuttocampo. Sono felice di spostarmi e dietro, a tre, mi sono trovato meglio di quanto pensassi… Non gioco nel ruolo che amo di più, davanti alla difesa, solo perché davanti ho uno dei giocatori più forti della storia del calcio italiano, [Andrea] Pirlo”.
Quest’ultimo, assicura Capitan Futuro, “è un giocatore meraviglioso, finora decisivo. Penso che l’accenno a un’incompatibilità sia arrivato soltanto dopo una partita non buona, ma giocare insieme con lui non ha mai rappresentato un problema”. Dopo Gianluigi Buffon e proprio Pirlo, De Rossi è il giocatore con più presenze in nazionale tra quelli all’Europeo: ha dunque i titoli per parlare di Mario Balotelli, uno degli Azzurri più discussi. A lui non sembra che l’attaccante del Manchester City FC sia “un corpo estraneo nello spogliatoio”.
Chi resta in panchina, spiega il centrocampista, è meno contento di chi fa il titolare, ma “Balotelli lo vedo molto tranquillo. Mario è grandicello, sono vari anni che lo esaltiamo, e a 22 anni è un ‘ometto’ che deve assumersi le sue responsabilità. Io se fossi in lui vorrei essere trattato alla stregua degli altri, più grandi, senza trattamenti di riguardo”.
“Alla sua età”, prosegue, “giocai la Coppa del Mondo FIFA 2006 e nessuno ebbe riguardo per me per la gomitata contro gli Stati Uniti. Sono cose che formano”. Supermario però deve farcela con le sue forze. “Non sono qui per aiutare lui o altri, sono qui per provare a vincere l’Europeo”, chiarisce De Rossi, “Ma a volte sono tanti i giocatori che rendono meno di quello che potrebbero, non è nemmeno giusto ricondurre tutti i problemi a Balotelli”.
L’auspicio del centrocampista è che gli attaccanti Azzurri “facciano male all’Inghilterra” e Balotelli ha le potenzialità per farlo. Il primo assist di De Rossi è già arrivato…