Per Abate l’Italia è una “mina vagante”
giovedì 21 giugno 2012
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Titolare contro l’Irlanda, il difensore vede nella capacità di cambiare modulo “un’arma in più” della squadra: “Con l’Inghilterra sfida temibile, ma possiamo diventare una mina vagante. Vogliamo far sognare un’intera nazione”.
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Il primo ostacolo è stato superato. Ma l’Italia non ha intenzione di accontentarsi, ora che ha raggiunto i quarti di UEFA EURO 2012. Tutt’altro. Per Ignazio Abate, titolare contro la Repubblica d’Irlanda e all’esordio all’Europeo, adesso arriva “il bello” e la nazionale di Cesare Prandelli, che domenica si giocherà contro l’Inghilterra l’accesso alla semifinale, possiede le caratteristiche giuste per diventare la “mina vagante” del torneo.
“La convinzione l’abbiamo sempre avuta, abbiamo superato un girone difficile e credo che adesso arriverà il bello”, sottolinea a UEFA.com il difensore dell’AC Milan, fuori nelle due partite contro Spagna e Croazia ma in campo 90 minuti – con il ritorno al 4-3-1-2 – nella sfida di lunedì contro la nazionale di Giovani Trapattoni. “Non so perché il Ct abbia cambiato”, ammette, “ma questa è una squadra formata da grandissimi giocatori: quindi la capacità di adattarsi e cambiare, anche in corsa, con partite così ravvicinate non è stata un problema…Anzi, credo che questa sia un’arma in più”.
La tattica per la grande sfida contro l’Inghilterra non è ancora stata discussa e decisa. “Ne parleremo in questi giorni che precedono la gara, ma non sarà un problema: qualsiasi decisione prenderà il mister sarà quella giusta e ci faremo trovare pronti”, assicura, “Io nella mia carriera ho giocato anche con una difesa a tre, ma è normale che negli ultimi anni sto giocando con una difesa a quattro e quindi indubbiamente mi trovo più a mio agio” con questo assetto.
“Non penso che siamo strafavoriti contro di loro”, ha detto ieri Daniele De Rossi in conferenza stampa a proposito della sfida con l’Inghilterra. Abate è sulla stessa lunghezza d’onda. “Credo – spiega – che non eravamo favoriti all’inizio del torneo e non lo siamo neanche ora che abbiamo conquistato i quarti. Abbiamo superato l’ostacolo del girone, adesso con questa convinzione e con il cuore che abbiamo dimostrato in queste prime tre partite possiamo diventare una mina vagante”.
La nazionale di Roy Hodgson è un’avversaria temibile. “Loro giocano molto sulle fasce, sono bravi nelle ripartenze e raggiungono con relativa facilità il fondo”, avverte il difensore rossonero, “Effettuano molti cross e davanti hanno ritrovato un elemento come [Wayne] Rooney che di testa è veramente un grandissimo attaccante. Secondo me è un giocatore completo, uno tra i più forti al mondo. E’ una sfida temibile, ma sicuramente sarà difficile anche per loro”.
Abate deve molto a Prandelli, che lo ha fatto esordire in nazionale maggiore e poi si è affidato a lui in una sfida decisiva dell’Europeo. “Il mister ha un bellissimo rapporto con tutto il gruppo in generale, non solo con me, ed è sempre molto disponibile”, racconta, “E’ un uomo di campo, bravo a insegnare e dialogare: tutto il gruppo si trova bene e credo che i risultati fino ad ora lo dimostrino”.
La sensazione che quello della nazionale sia un gruppo molto unito è “correttissima”, conclude il difensore Azzurro, “E’ quello che trasmettiamo a tutta la nazione, siamo un gruppo di ragazzi semplici che coltiva un sogno di conquistare qualcosa di importante: con il sudore, il sacrificio e il cuore stiamo cercando in tutti i modi di far sognare un’intera nazione…”. Che domenica non vuole svegliarsi.