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Bonucci: sarà un’Italia affamata

Il difensore pensa che nei quarti l’Italia si ritroverà di fronte un’Inghilterra “tosta e impegnativa”, ma gli Azzurri hanno acquistato “quella sicurezza e quella fame che ci dovranno far scendere in campo con più autorevolezza”.

Bonucci: sarà un’Italia affamata
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Contro la Repubblica d’Irlanda ha perso la maglia da titolare, che l’infortunio dell’amico e compagno di club Giorgio Chiellini dovrebbe restituirgli. Leonardo Bonucci è convinto che la qualificazione ai quarti di UEFA EURO 2012 abbia reso “ancora più consapevole dei propri mezzi” l’Italia, che domenica scenderà in campo “con più autorevolezza” nella sfida contro un’Inghilterra “tosta e impegnativa”.

“Sicuramente adesso la squadra è ancora più consapevole dei propri mezzi e della propria forza”, spiega Bonucci a UEFA.com descrivendo lo stato d’animo della nazionale, “Con il passaggio del turno ha acquistato quella sicurezza e quella fame che ci dovranno far scendere in campo con più autorevolezza contro l’Inghilterra, una squadra sicuramente tosta e impegnativa”.

Ha le idee chiare su che genere di avversaria si ritroverà di fronte l’Italia. “Negli ultimi tempi l’Inghilterra ha preso uno stampo un po’ all’italiana”, ricorda, “dopo aver avuto [Fabio] Capello che ha dato un’inquadratura più dettagliata alla squadra disponendola con un 4-4-2 dove la fase difensiva è curata meticolosamente per poi ripartire in contropiede con i vari [Theo] Walcott, [Wayne] Rooney e [Danny] Welbeck. In più c’è [Andy] Carroll, che gli permette di giocare con i palloni lunghi e alti per poi accorciare. Attenzione difensiva e prontezza nelle ripartenze, mi sembrano queste le caratteristiche dell’Inghilterra”.

Ma con quale avversario si troverebbe più a suo agio Bonucci? Un attaccante rapido o uno possente? “Se dovessi scegliere preferirei la coppia Welbeck-Rooney”, risponde, “Non sono più facili da marcare, ma ad esempio Rooney, che reputo un fuoriclasse che può decidere la partita da solo, se ben marcato può andare anche lui in difficoltà”.

Il difensore ripercorre il cammino dell’Italia. “Abbiamo fatto una grandissima partita all’esordio contro la Spagna, poi contro la Croazia abbiamo trovato un po’ di difficoltà anche se non abbiamo rischiato più di tanto”, puntualizza, “Con l’Irlanda è stata una partita un po’ strana e diversa dalle altre, perché prediligeva soltanto la palla lunga e facevamo fatica a essere equilibrati soprattutto nella prima parte del primo tempo. Ma siamo stati bravi a centrare l’obiettivo che era quello di vincere e di passare il turno”.

Le prime due partite con il 3-5-2, l’ultima con il 4-3-1-2: questi cambiamenti rischiano di scombussolare o confondere l’Italia? “Al contrario”, controbatte il difensore della Juventus, “I cambi di modulo sono soltanto una forza che ha questa squadra, la capacità di non dare riferimenti non soltanto da un incontro all’altro ma anche a partita in corso. Abbiamo la possibilità di mettere in campo giocatori che possono ricoprire diversi ruoli, questo è soltanto un valore aggiunto”.

Ma contro l’Inghilterra si tornerà al 3-5-2? “Non lo so, non penso”, l’opinione di Bonucci, “Comunque sia io sono sempre a disposizione del mister, è lui che metterà in campo undici giocatori con la consapevolezza che possono fargli vincere la partita”. Quel che è certo è che non ci sarà Chiellini, colpito da un nuovo infortunio. “Sicuramente è un’assenza che peserà”, ammette, “Giorgio è uno carismatico. E’ un leader della squadra, non averlo è una nota negativa ma cercheremo di sopperire a questa sua mancanza con altre caratteristiche che la nazionale italiana ha messo in campo: bel gioco e aggressività”.

I riflettori saranno puntati ancora una volta su Mario Balotelli, attaccante del Manchester City FC temutissimo dai suoi colleghi della Premier League. “Con lui in questi ultimi giorni abbiamo pensato soltanto a ridere e scherzare”, spiega Bonucci, “Da stasera cercheremo di capire i lati negativi dell’Inghilterra, ci metteremo a studiare”. Quanto a Cesare Prandelli, “ha più di un pregio”, sottolinea, “altrimenti non sarebbe stato scelto come Ct dell’Italia. Uno è senz’altro la comunicazione che ha con la squadra, trasmette serenità e tranquillità a tutto il gruppo. A livello tecnico è un genio, sa mettere in campo la squadra come pochi”.

Ma il difensore Azzurro avrebbe pensato di arrivare fino a questo punto? “Ci speravo”, conclude Bonucci, “Ero partito un po’ in sordina, avevo pagato un’estate di vacanze un po’ troppo lunghe. Ero arrivato in ritiro non al meglio della condizione e nei primi mesi l’ho pagato. C’erano anche delle voci di mercato che per fortuna sono andate a sparire, per mia fortuna sono rimasrto alla Juventus e sono stato uno dei leader della squadra campione d’Italia. Adesso sono qui con la nazionale, mi sono ripreso la maglia azzurra: essere nei 23 qui in Polonia è soltanto un orgoglio. Adesso pensiamo ad arrivare il più lontano possibile…”.