Il ricordo delle finali della Spagna
giovedì 28 giugno 2012
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In attesa dell'appuntamento decisivo, UEFA.com rivive le finali della Spagna al Campionato Europeo UEFA con Isacio Calleja, Emilio Butragueño e Iker Casillas.
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La Spagna si prepara per la quarta finale del Campionato Europeo UEFA sapendo che, negli anni, non tutto è andato sempre secondo le aspettative. Dopo aver vinto il primo titolo nel 1964, ha commesso un grave errore nella finale del 1984, tornando alla vittoria solo nel 2008.
21/06/1964, Spagna - Unione Sovietica 2-1 (Madrid)
Isacio Calleja: il campione per eccellenza era Luisito Suárez, che era il giocatore con più classe e talento che avevamo. Poi c'erano Amancio Amara e Marcelino, autore del gol della vittoria contro l'Unione Sovietica. Devo dire però che non eravamo solo un gruppo di singoli, ma una squadra unita e molto giovane... Forse meno forte della Spagna di oggi, ma comunque ben equilibrata.
27/06/1984 Francia - Spagna 2-0 (Parigi)
Emilio Butragueño: il primo gol è stato strano. Ero lontano dalla porta e ho visto che Luís Arconada aveva parato, ma poi la palla è entrata. Eravamo sorpresi, perché lui aveva una buona presa e al torneo aveva giocato bene. Poi la Francia ha raddoppiato in contropiede agli ultimi minuti perché eravamo sbilanciati, ma il gol che ha deciso l'incontro è stato il primo.
Ricardo Gallego: ci preoccupavamo soprattutto di Michel Platini, che era marcato a uomo da Camacho, ma poi c'è stata quella punizione. Mi ricordo che ero tranquillo perché non l'aveva calciata benissimo, ma poi ho visto la palla entrare. Non ci potevo credere. Quella sensazione è durata circa 10 secondi, poi abbiamo subito iniziato a pensare a come ribaltare la partita.
29/06/2008 Germania - Spagna 0-1 (Vienna)
Iker Casillas: non dico che sia stata facile, ma era chiaro che dovevamo assolutamente vincere. Nei primi 15 minuti abbiamo vacillato un po' e ci siamo studiati, poi Fernando Torres ha preso un palo, e da lì abbiamo capito che la partita era nostra. La Germania dominava sulle palle alte, ma a terra eravamo più forti noi. Abbiamo vinto 1-0, ma poteva finire facilmente 3-0.
Ho realizzato un sogno che avevo fin da bambino e ho fatto felici tanti spagnoli. È stato momento magico per tutti: eravamo stati campioni a livello Under 16, Under 17 e anche ai Mondiali Under 20. Avevamo fatto così bene a livello juniores che speravamo di ripeterci con la nazionale maggiore, e quella vittoria chi ha tolto un grande peso dalle spalle. Quando ho alzato la coppa, ho urlato come se tutti gli spagnoli gridassero insieme.