L'Olanda e ciò che non è stato
lunedì 18 giugno 2012
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L'Olanda lascia UEFA EURO 2012 rimpiangendo i troppi errori e la mancanza di lucidità in fase offensiva contro le altre sqadre del Gruppo B.
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L'Olanda ha iniziato UEFA EURO 2012 come una delle favorite al torneo ma ha deluso le aspettative di tutti. Con otto giocatori che avevano raggiunto la finale della Coppa del Mondo FIFA 2010, si è arresa 1-0 contro la Danimarca nella prima partita del Gruppo B, e da allora non si è più ripresa. Nonostante gli sforzi del Ct Bert van Marwijk e di giocatori come Robin van Persie, Klaas-Jan Huntelaar e Rafael van der Vaart, gli Orange sono finiti ultimi nel girone con zero punti e appena due gol realizzati.
In breve
Tutto è da attribuire alle occasioni sprecate. Partire bene è senza dubbio importante, in particolare in un girone difficile come quello dell'Olanda. Contro la Danimarca, inoltre, la squadra ha effettuato 28 tiri a rete, inquadrando la porta 21 volte: un rapporto gol/occasioni decisamente troppo basso e che sarebe costato caro. In quella partita, e nella successiva contro la Germania, i tuilpani sono andati in svantaggio: se fosse accaduto il contrario, forse le cose sarebbero andate diversamente.
Spunto positivo
Anche se l'Olanda ha messo a segno solo due gol, se non altro ha dimostrato una buona iniziativa. Come sempre, inoltre, sono da applaudire i suoi tifosi, che hanno tinto d'arancio le strade di Kharkiv.
Il migliore
Wesley Sneijder è stato il principale artefice delle giocate olandesi, trovando il meritato assist per Van Persie contro la Germania.
Speranza per il futuro
Disputando la gara contro la Danimarca a 18 anni e 71 giorni, Jetro Willems è diventato il giocatore più giovane a scendere in campo al Campionato Europeo UEFA e ha superato il record di Enzo Scifo. Il difensore del PSV Eindhoven, che ha esordito in nazionale in amichevole prima del torneo, ha dimostrato grande maturità nonostante i suoi anni. Schierato terzino sinistro titolare in tutte e tre le partite, è uno dei potenziali eredi di un campione del passato come Giovanni van Bronckhorst.
Statistiche chiave
Per una squadra che può contare su talenti come Van Persie, Huntelaar, Sneijder e Rafael van der Vaart, i due gol messi a segno in tre partite sono un bottino davvero magro.
L'ultima parola
"Dopo la sconfitta contro la Danimarca, in squadra si è insinuato il dubbio e non se n'è più andato. Sapevo che sarebbe stato difficile ripetere l'exploit del 2010, ma speravo di farcela ancora una volta. Sono stati commessi semplici errori che mi hanno fatto infuriare, ma anch'io ho fallito".
Bert van Marwijk valuta onestamente il torneo dell'Olanda.