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Löw pensa alla nuova sfida

Mentre il Ct applaude una Germania sempre più matura, Morten Olsen si dice soddisfatto per il torneo della Danimarca, per la quale prevede un bel futuro.

La Germania esulta al 90'
La Germania esulta al 90' ©AFP/Getty Images

Morten Olsen, Ct Danimarca
Per pareggiare bisogna difendere bene e noi lo abbiamo fatto, escludendo il primo gol. Abbiamo pareggiato e nel secondo tempo abbiamo anche avuto un'occasione pericolosa. A centrocampo abbiamo interrotto i loro triangoli. Per battere squadre così ci vuole fortuna, ma purtroppo Jakob Poulsen ha preso un palo. L'1-1 sarebbe stato un buon risultato. Se rischi troppo contro un'avversaria veloce e dinamica contro la Germania, spesso vieni punito. 

Nonstante i "se" e i "ma", anche riguardo la partita contro il Portogallo, questa squadra ha un futuro. Abbiamo perso la palla troppo facilmente e ora siamo stanchi, ma faccio i complimenti alla mia squadra perché ha disputato un ottimo torneo; si tratta solo di sistemare qualche dettaglio. La Germania ha giocatori che sono in UEFA Champions League per quasi tutto l'anno, ma oggi i miei ragazzi hanno sventolato alta la bandiera e hanno dimostrato di poter competere con i più forti. Abbiamo incontrato una squadra fantastica, e per un tifoso neutrale deve essere stato bello guardarla.

Joachim Löw, Ct Germania
La partita è stata molto difficile, come previsto. Nel primo tempo abbiamo avuto la possibilità di allungare, sbagliando tre o quattro occasioni per il 2-0 o il 3-0. Poi, su un normale calcio piazzato, la Danimarca ha pareggiato e da lì in poi è stato tutto più difficile. Nella ripresa abbiamo controllato la partita, giocando con grande maturità. Tre o quattro anni fa non avremmo vinto così, ma tutti i giocatori più tecnici e capaci di controllare il pallone si sono fatti avanti al momento giusto.

La Danimarca gioca con molta calma, come se non le importasse vincere, ma poi ti coglie di sorpresa. Fa girare la palla avanti e indietro. Non ho mai avuto la sensazione che volesse vincere. Sembrava accontentarsi di un pareggio e di segnare sulle palle inattive.

Anche se sapevo bene cosa sarebbe potuto accadere, ho sempre pensato che avremmo raddoppiato. Oggi era la prima gara decisiva del torneo, ma abbiamo fatto il nostro lavoro e ci siamo qualificati con nove punti: è un grande risultato, anche se possiamo ancora migliorare. Forse, a centrocampo e in difesa abbiamo concesso troppi spazi. Anche la Grecia gioca così, quindi dobbiamo stringere un po' le linee.

Non ho mai affrontato la Grecia e ora arriva il momento. Nessuno immaginava che avrebbe vinto, perché si era vista una Russia molto forte. Al torneo, la Grecia ha avuto tre o quattro occasioni e ha segnato tre gol. È una squadra molto efficiente, ma anche forte in difesa. Insomma, è una vera roccia.