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Bento ottimista in vista dell'Olanda

Il Portogallo potrebbe qualificarsi ai quarti anche perdendo, ma Paulo Bento è chiaro nel dire che la sua squadra deve "controllare la partita". Olanda obbligata a vincere e a sperare nella Germania.

Bento ottimista in vista dell'Olanda
Bento ottimista in vista dell'Olanda ©Getty Images

Nel Gruppo B di UEFA EURO 2012 sono in ballo tanti "se", "ma" e "forse" alla vigilia della cruciale Giornata 3, ma Paulo Bento e Bert van Marwijk, rispettivamente Ct di Portogallo e Olanda, sanno bene quali sono i loro obiettivi.

L’Olanda, ancora a zero punti dopo le prime due sconfitte, deve vincere con due gol di scarto e sperare che la Germania batta la Danimarca. Gli Orange, tuttavia, come la Repubblica d’Irlanda, sono la squadra che ha segnato meno, un gol in due partite.

Van Marwijk, tecnico non incline alle iperboli, è stato avaro di esternazioni nella conferenza stampa pre-partita. Neanche la storia è dalla sua parte, visto che nelle ultime dieci sfide contro il Portogallo, l’Olanda ha racimolato una sola vittoria contro le sei lusitane. Bento, invece, è il ritratto dell’ottimismo.

"Se non credessi di farcela, non sarei qui – esordisce il Ct portoghese -. Non ci sono altri modi di giocare questa partita. Dobbiamo credere nella possibilità di raggiungere l’obiettivo che ci eravamo dati dall’inizio. Dipende dalla nostra capacità, dalla nostra organizzazione e dal nostro talento.
Abbiamo mostrato che possiamo credere in un grande risultato".

È quando si parla dell’altro incontro a Lviv che le cose si complicano. Per il Portogallo basta vincere, ma a condizione che i danesi non superino i tedeschi con almeno un gol di scarto e con punteggio diverso da 1-0 e 2-1.

"Dobbiamo cercare di controllare la partita, non solo difensivamente ma anche facendo possesso palla e creando occasioni per segnare – spiega Bento -. Il nostro obiettivo non è solo passare il turno ma anche vincere questa partita. Sappiamo quale sarà la strategia olandese sin dall’inizio. L’abbiamo visto in tante squadre olandesi; vogliono avere la palla, giocare e controllare la partita. Hanno sempre mostrato grandi qualità tecniche. Ma non possiamo affidarci solo al contropiede".

L’Olanda, da parte sua, è la nazionale che ha segnato di più nelle qualificazioni. E potendo contare ancora su dieci elementi degli 11 titolari in campo nella finale della Coppa del Mondo FIFA 2010, è giunto il momento di ritrovare la vena realizzativa perduta.

"C’è sempre molta pressione su di me e sui giocatori – afferma Van Marwijk -. È l’ultima spiaggia, dobbiamo affrontare la gara per vincerla. E sappiamo di doverla vincere con due gol di scarto, ammesso che la Germania vinca. Giocare in un campionato con dieci o 20 partite è diverso, qui hai una partita e devi vincere 2-0. La tattica che adotteremo sarà conseguente. Dobbiamo giocare per vincere e poi vedere cosa fa la Germania".