Prandelli chiede un'Italia più concreta
venerdì 2 settembre 2011
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L'1-0 contro le Isole Faroe avvicina gli Azzurri alla qualificazione, ma per il Ct "quando una squadra ha una supremazia del genere a centrocampo deve essere molto più efficace". Buffon e Chiellini felici per i tre punti.
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La qualificazione a UEFA Euro 2012 è a un passo. In casa delle Isole Faroe, l’Italia ha vinto 1-0 con un gol in apertura di Antonio Cassano e ha ottenuto il terzo successo consecutivo nel Gruppo C, il sesto in sette partite complessive.
Dopo il blitz allo stadio Tórsvøllur di Tórshavn, Cesare Prandelli vede il traguardo più vicino ma il Ct chiede più concretezza agli Azzurri, apparsi in difficoltà più di quanto ci si attendeva e salvati da due pali. Secondo il capitano Gianluigi Buffon, contro la nazionale di Brian Kerr l’Italia ha voluto mantenere la tradizione che la vede soffrire nelle partite sulla carta più semplici.
Cesare Prandelli, Ct Italia
Abbiamo cercato di costruire ma forse siamo stati un po’ troppo lenti, comunque abbiamo creato parecchio. Dovevamo essere più concreti, in campo internazionale può succedere di tutto ma siamo stati sempre in partita.
Ci sono mancati un po’ di ordine e il passaggio importante: il campo era un po’ pesante, l’acqua…Sono le giustificazioni del caso, ma quando una squadra ha una supremazia del genere a centrocampo deve essere molto più efficace.
Dovevamo giocare meglio, gli esterni dovevano mettere le palle più in profondità. La carta Balotelli poteva essere giocata prima, ma è giusto anche così. A Firenze basterà poco per centrare la qualificazione, ma non è ancora fatta. Come questa partita, ma quando sei in campo non è mai semplice…
Gianluigi Buffon, portiere Italia
Si può dire che di buono questa sera ci siano i tre punti, abbiamo fatto un bel passo avanti in chiave qualificazione. La partita è stata molto simile a quella di tre anni fa, quando vincemmo 2-1 con grandi sofferenze soprattutto nel finale. Credo che i primi minuti dell’Italia siano stati molto belli, con occasioni da gol in quantità industriale. Poi la rete trovata ci ha fatto decelerare: se non riusciamo a soffrire nelle partite più semplici non siamo contenti… abbiamo voluto mantenere la tradizione.
Siamo una squadra completamente nuova, con molti ragazzi giovani: a livello internazionale non tutti abbiamo sperimentato che cosa vuol dire andare nei campi più sconosciuti e sapere che soffrirai ugualmente. Non conoscendo l’avversario, puoi dare qualche cosa in meno nell’approccio alla partita: questo servirà da lezione, per migliorare e fare un po’ più di esperienza. Queste partite sono facile se tu le fai diventare facili…se le giochi con un briciolo di superficialità rischi di pareggiare e lasciare due punti importantissimi per strada.
Giorgio Chiellini, difensore Italia
A posteriori dovevamo sicuramente realizzare il secondo gol prima, per stare tutti più tranquilli, perché qualche occasioni inevitabilmente la concedi. Di buono ci sono questi tre punti: la qualificazione è quasi raggiunta, speriamo di festeggiarla martedì a Firenze. Non credo che questa sera abbia pesato non aver giocato la prima giornata di campionato: secondo me è una questione mentale, pensavamo di poterla chiudere subito.
Cassano era contento per il gol, ma Antonio come noi era consapevole che dovevamo fare di più. Quindi è stata una gioia limitata. Ci siamo rilassati un po’ troppo. Martedì contro la Slovenia sono convinto che l’atmosfera di casa e la voglia di chiudere la qualificazione ci faranno fare una grandissima partita, come è stato a Lubiana. Faremo una grande gara, ne sono convinto.
Domenico Criscito, difensore Italia
Le Isole Faroe si chiudevano molto, era difficile trovare spazi. Nei primi 20 minuti abbiamo creato tante occasioni da gol, ma forse siamo stati un po’ lenti perchè loro si chiudevano, non ci lasciavano giocare. Abbiamo provato a inserirci, abbiamo avuto altre occasioni: comunque siamo soddisfatti della vittoria. Quando è entrato Pazzini abbiamo spinto meno sulle fasce, ma eravamo anche un po’ stanchi. Potevamo sfruttarlo, perchè è bravo di testa, ma ci siamo preoccupati di giocare palla a terra: abbiamo fatto una buona partita, comunque, con un buon possesso palla.
Alberto Aquilani, centrocampista Italia
Queste sono partite ostiche, sulla carta sembrano facili ma poi ti ritrovi in un campo difficile. Sembrava un a passeggiata, non è stato così: complimenti agli avversari, ma la nostra è pur sempre una vittoria, Non credo ci abbia tolto un po’ di gamba aver saltato la prima giornata di campionato, ci siamo allenati bene. Anche se siamo partiti bene e siamo calati un po’. Il mister non ci ha parlato negli spogliatoi: io penso che l’Italia stia facendo un percorso importante, dove si sono visti tanti miglioramenti. Siamo in una striscia positiva di risultati, martedì vogliamo vincere.
Daniele De Rossi, centrocampista Italia
Era la classica partita-trabocchetto, contro una squadra chiusa su un campo difficile e piccolo. E’ difficile mantenere ordine, con undici giocatori nella metà campo avversaria: ci sono meno spazi, quella è la difficoltà, e forse anche noi ci siamo mossi poco, siamo stati un po’ statici. Abbiamo rischiato di pareggiare, ma abbiamo fatto il 90 per cento di possesso palla. Martedì ci serve ed è importante festeggiare la qualificazione, anche perché poi andremo in Serbia e avremo l’ultima partita a Pescara contro l’Irlanda del Nord. Nell’incontro con la Slovenia dobbiamo chiudere il discorso qualificazione, secondo me come tipologia di partita sarà simile a questa anche se con un avversario più forte tecnicamente.