L'Italia cresce, Prandelli soddisfatto
venerdì 3 giugno 2011
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Il Ct si gode il 3-0 all'Estonia ma non considera la qualificazione già archiviata. Pirlo: "Abbiamo interpretato bene la gara"; Pazzini evidenzia "concentrazione e cattiveria" degli Azzurri.
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Tre gol fatti senza subirne, quinta vittoria su sei partite nel Gruppo C, qualificazione a UEFA EURO 2012 ormai in cassaforte. Ha diversi motivi per sorridere Cesare Prandelli: il 3-0 all’Estonia allo stadio Braglia, propiziato dalle reti di Giuseppe Rossi, Antonio Cassano e Alberto Gilardino, è un’altra tessera importante nel mosaico della crescita dell’Italia: il Ct azzurro, però, ancora non si sente in Ucraina e Polonia.
"Non è ancora fatta per la qualificazione, però la squadra sta crescendo in autostima, con la consapevolezza di avere anche buona qualità - spiega a caldo il Ct dopo il successo, che rafforza la leadership della nazionale nel raggruppamento -. Dobbiamo cercare di avere il coraggio di giocare la palla a terra, perché secondo me possiamo migliorare ancora. Sinceramente non mi aspettavo a questo punto del girone di essere in questa situazione, ma non siamo ancora qualificati e quindi non mi fido più di tanto. Sappiamo di dover fare ancora molto, ma stiamo crescendo bene".
Il tandem offensivo composto da Rossi e Cassano, entrambi in gol, ha funzionato: è stata una soluzione per il presente, ma potrebbe esserlo anche per il futuro. "Abbiamo ovviamente grandi margini, perché sono giocatori di qualità e poi abbiamo giocatori che si inseriscono tra le linee - sottolinea Prandelli -. E’ una soluzione che possiamo adottare quando magari troviamo una difesa come quella di stasera molto forte fisicamente, per non dare punti di riferimento".
Al Ct l’Italia vista a Modena è piaciuta. "Abbiamo mantenuto concentrazione e attenzione, abbiamo giocato e sono molto soddisfatto -conclude -. Un risultato come questo in un momento del genere può aiutare tanto. Dipendeva da noi, l’ho detto ai nostri ragazzi che dipendeva dalla nostra prestazione e dal nostro entusiasmo. Dobbiamo avere la tranquillità di trasmettere valori importanti".
Per Andrea Pirlo, alla 73esima presenza in maglia azzurra, è stata una serata positiva. "E’ stato bello finire la stagione con una vittoria importante in chiave qualificazione, questa sera ci siamo divertiti - racconta il centrocampista neo-juventino -. E’ vero, a centrocampo eravamo tre giocatori della Juventus, ma oggi abbiamo giocato per la nazionale ed era importante far bene. Abbiamo interpretato molto bene questa gara e alla fine siamo contenti del risultato".
In mezzo al campo le soluzioni a Prandelli non mancano. "C’è tanta gente brava tecnicamente che può iniziare l'azione, quindi possiamo ruotare in ogni momento - spiega Pirlo -. E’ un nuovo modo di giocare che ci fa divertire molto insieme. Il mister ha la possibilità di scegliere, noi siamo a disposizione".
Dopo la delusione della Coppa del Mondo FIFA, il Ct è stato bravo a ricreare subito un gruppo che lo sta ripagando a suon di risultato. "La mentalità che ci ha trasmesso in questo anno è già molto positiva, lo abbiamo dimostrato in questo periodo aggiunge Pirlo riferendosi a prandelli -. C’è voglia di giocare a calcio e di far divertire la gente. Il mister è stato bravissimo a portare serenità e voltar pagina, era importante perché il mondiale era assolutamente da cancellare. Abbiamo intrapreso questa nuova strada e cerchiamo di portarla avanti nel migliore dei modi".
Pazzini, entrato a partita in corso al posto di Cassano, ha dato il suo contributo e soprattutto ha chiuso la partita realizzando il definitivo 3-0. "Sono contento di essere nel gruppo e quando gioco di dare una mano a questa nazionale, però c’è tanta concorrenza perché ci sono molti campioni - spiega l'attaccante -. Sono soddisfatto perché sono riuscito a fare gol e abbiamo finito bene prima dell'estate. Ci tenevamo, è stata una bella serata. Siamo contenti di aver visto uno stadio pieno, carico di entusiasmo, è una cosa che ci fa molto piacere".
Il "Pazzo" è stato bravo a entrare immediatamente in partita ed è andato a segno appena tre minuti dopo il suo ingresso in campo. "Volevo far bene, dimostrare che cercavo questo gol e ci tenevo a realizzarlo, perché era l’ultima partita stagionale delle qualificazioni e c’era un gran pubblico - conclude l’attaccante dell’FC Internazionale Milano -. Sapevo da ieri di non partire titolare. Stasera la squadra ha preso la partita nel modo giusto, subito con grande concentrazione e cattiveria. Ma se ricordiamo la gara d’andata in Estonia è stata una vera battaglia e abbiamo vinto su due calci piazzati…".