The Technician N.45 parla olandese
lunedì 1 marzo 2010
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Nel numero di febbraio della pubblicazione UEFA The Technician, il Ct Bert van Marwijk ci guida in un'affascinante panoramica sul calcio olandese.
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Nel numero di febbraio della pubblicazione UEFA The Technician, il Ct dell'Olanda, Bert van Marwijk, ci guida in un'affascinante panoramica sul calcio olandese. Fra gli altri temi analizzati, il sempre più forte legame tra scienza e calcio, il ruolo degli allenatori nel tutelare l'immagine di questo sport e l'importanza (o meno) di avere tecnici esperti alla prossima Coppa del Mondo FIFA.
L'Olanda di Van Marwijk è stata la prima squadra europea a qualificarsi per i mondiali in Sudafrica con un impressionante ruolino di otto vittorie su otto nei gironi di qualificazione. Anche se la squadra ha fatto sembrare facile questa impresa, Van Marwijk dichiara di essersi ispirato al leggendario Rinus Michels, se non altro a livello gestionale.
"Rinus aveva ragione quando diceva che è molto difficile allenare una squadra olandese perché tutti vogliono avere un ruolo da protagonista", commenta l'ex tecnico del Feyenoord e del BV Borussia Dortmund prima di descrivere le peculiarità tecniche del suo gruppo: "Alcune squadre giocano meglio senza la palla, ma gli olandesi si sentono a proprio agio solo quando ce l'hanno ai piedi".
Van Marwijk è uno degli otto Ct che alleneranno una squadra europea in Sudafrica ad essere stato ingaggiato nel 2008. "La statistica sottolinea la tendenza a cicli relativamente brevi e, di conseguenza, a tramandare un'esperienza specifica limitata da un torneo all'altro", scrive The Technician. Quindi, il periodico ritrae i 13 allenatori che saranno a capo delle squadre europee e che saranno analizzati dal microscopio dei media di tutto il mondo.
L'editoriale del direttore tecnico UEFA, Andy Roxburgh, afferma che la copertura dei media è fondamentale nel calcio moderno. Sottolineando la funzione dell'allenatore nel tutelare il calcio, evidenzia il fatto che il comportamento di una squadra in campo "rispecchia anche l'immagine dell'allenatore, che è responsabile in ultima battuta del modo in cui la squadra agisce". Poi aggiunge: "Tutelare l'immagine del prodotto, ovvero il calcio stesso, ma anche il marchio, il club e la competizione deve quindi essere parte integrante del lavoro di ogni allenatore."
I rapporti con la stampa, però, sono solo un aspetto del lavoro dell'allenatore moderno, che ha tantissime informazioni per scegliere gli 11 titolari. Mentre Wim Koevermans, direttore della Federcalcio irlandese (FAI), suggerisce tre modi di esercitarsi sulle sovrapposizioni in allenamento, The Technician parla dei dati che un tecnico deve analizzare lontano dal campo. I metodi scientifici vengono sempre più utilizzati per migliorare le prestazioni dei giocatori. The Technician ne parla con il coordinatore scientifico del Chelsea FC, Bruno Demichelis, che sta importando le tecniche innovative sviluppate all'AC Milan e l'avanguardistico complesso di scienze dello sport denominato MilanLab.
Il calcio stesso è in evoluzione e The Technician scrive che il Comitato Calcistico UEFA, che si è incontrato nella nuova struttura per la prima volta lo scorso novembre, ha approvato ufficialmente la sperimentazione degli assistenti arbitri supplementari in UEFA Europa League. La rivista osserva anche che più di metà delle 53 federazioni iscritte alla UEFA ha aderito alla Convenzione Arbitrale UEFA e che la fine della stagione 2011/12 resta un obiettivo realistico affinché tutti i paesi rispettino i criteri previsti.