Il Portogallo paga le punizioni
giovedì 19 giugno 2008
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Entrambi gli allenatori concordano: l'abilità della Germania sui calci piazzati è stato il fattore chiave della vittoria per 3-2 sui lusitani.
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Hans-Dieter Flick, allenatore in seconda della Germania
Siamo orgogliosi del modo in cui abbiamo giocato, dal primo all'ultimo minuto. Abbiamo lottato, abbiamo attaccato in modo eccellente e dovremmo esserne fieri. La Germania è una squadra fatta per queste competizioni e rende al massimo man mano che si avvicina alla meta. Contro l'Austria abbiamo avuto problemi sulle fasce e riuscire a controllarle stasera, sia che fosse Simão sia che fosse Cristiano Ronaldo, è stata una rivincita. Volevamo anche un centrocampo solido e per quello abbiamo schierato Simon Rolfes e Thomas Hitzlsperger. Volevamo triangolazione tra i due centrali e le ali, per essere più compatti in difesa, e abbiamo lasciato poco margine al Portogallo. Ho scommesso che stasera avremmo segnato un gol su calcio piazzato. Ne abbiamo segnati due, il che mi fa pensare che avrei potuto raddoppiare la puntata. Ero sicuro che avremmo segnato su calcio piazzato perché il Portogallo sulle punizioni rischia sempre, e noi abbiamo tanti giocatori forti sul gioco aereo.
Luiz Felipe Scolari, Ct del Portogallo
Pensavamo che la Germania avrebbe vinto il girone e che finendo primi nel nostro la avremmo affrontata solo in semifinale. Poi loro sono arrivati secondi e ci siamo trovati davanti una squadra con grande qualità, specialmente sui calci piazzati che hanno deciso la partita. Abbiamo perso perché non abbiamo fatto le cose come dovevamo: le situazioni scaturite da palle inattive, le punizioni e altro. Avevamo scelto un uomo per marcare Ballack e altri giocatori pericolosi sul gioco aereo, ma in quella situazione le marcature sono saltate e i tedeschi ne hanno approfittato. Sono io il responsabile principale per questa eliminazione perché io scelgo i giocatori che vanno in campo e le tattiche. Sono deluso perché avevamo le qualità per raggiungere almeno le semifinali ma abbiamo mancato di concentrazione.