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Ramos vuole dare di più

Un po' al di sotto delle aspettative finora, il difensore della Spagna è deciso a dare il massimo contro la Russia.

Ramos vuole dare di più
Ramos vuole dare di più ©Getty Images

Sergio Ramos è sufficientemente umile per ammettere che, a prescindere da quanto possa essere emozionato all'idea di giocare nella semifinale di UEFA EURO 2008™, ha avuto qualche difficoltà in questo torneo. 

Campione di Spagna
Gli appassionati di calcio sanno bene quanto sia 'precoce' Ramos, dato che ha cominciato a stabilire record già nel 2005. Non solo è stato il giocatore spagnolo più pagato nel suo paese al momento in cui ha lasciato il Sevilla FC per il Real Madrid CF in un'operazione da 27 milioni di euro, ma è stato anche il difensore più pagato dalle Merengues e di recente è diventato il giocatore più giovane a esordire nella nazionale maggiore da 55 anni a questa parte, quando, a 18 anni, ha giocato contro la Cina. Da allora questo terzino carismatico e atleticamente dotato ha conosciuto un'irrefrenabile ascesa. Se da una parte i tifosi delle 'furie rosse' lo considerano un baluardo di grande affidamento, Ramos è il primo a riconoscere di non aver risposto in pieno alle aspettative.

Calo di forma
"Sto dando il massimo e tutti quelli che mi conoscono sanno che questo è il mio modo di essere, non mi tiro mai indietro - ha dichiarato -. Finora, però, non sono arrivati ai livelli che mi ero prefissato per il club o la nazionale. Anche se sono relativamente giovane so bene che questi momenti possono arrivare. Provi a fare cose che normalmente ti riescono, e poi all'improvviso qualcosa non va. Sono però un grande ottimista, e quando c'è la volontà esiste sempre un modo per fare le cose. Se non ho giocato ai miei livelli abituali, posso comunque che contro l'Italia ho giocato già meglio e che sento che la forma sta ritornando. Ovviamente voglio dare un contributo sempre maggiore nella semifinale contro la Russia perchè sarà una partita importantissima".

Errori contro la Russia
L'indicazione iniziale sul fatto che Ramos non stesse al meglio è arrivata nella prima partita del Gruppo D, quando la Spagna si è imposta per 4-1 sugli avversari che incontrerà in semifinale. L'allenatore Luis Aragonés, praticamente il fondatore del fan club di Sergio Ramos, ha sottolineato come in quella partita il giocatore non sia stato impeccabile dal punto di vista del senso della posizione. Nella seconda partita della Spagna un errore del difensore 22enne ha permesso alla Svezia di pareggiare e poi Aragonés ha fatto sapere che Ramos "aveva un paio di cose extra calcistiche da sistemare". Questa può essere presa come una dimostrazione dello spirito combattivo che non solo non ha perso, ma che vorrebbe rafforzare per guidare la sua squadra al successo contro la Russia".

Miglioramento personale
"Io ho un carattere tale per cui sia che le cose vadano bene o sia che vadano male io cerco sempre di imparare e di migliorarmi  - ha dichiarato -. Impari a non curarti delle critiche che mirano a danneggiarti e ad imparare da quelle costruttive. In questa partita io e Joan Capdevila avremo molto da fare, perchè la Russia cerca spesso le sovrapposizioni. Noi dobbiamo ripartire come fulmini ogni volta che i loro esterni o centrocampisti perdono palla, sfruttando gli spazi. Spero che riusciremo a colpire come nell'altra partita e a sfruttare questa occasione unica per arrivare in finale".