Rehhagel ammette la superiorità svedese
martedì 10 giugno 2008
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Per il Ct della Grecia i suoi uomini hanno perso ogni duello individuale contro la Svezia. Lagerbäck esalta la difesa e il grande gol di Zlatan.
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Otto Rehhagel, Ct Grecia
Sfortunatamente qualcuno dei nostri non ha gicato al livello che mi aspettavo. Ci hanno provato, ma non è bastato contro questa Svezia così solida. I giocatori della difesa si scambiavano troppe volte il pallone – uno o due tocchi va bene, ma non si può esagerare. Dobbiamo ammettere che i nostri avversari hanno vinto i contrasti e le situazioni di uno contro uno. Erano più veloci e con una tattica diversa avremmo subito cinque gol nel primo tempo. Giocando con il libero abbiamo mantenuto lo 0-0 creando qualche occasione. Ovviamente vogliamo segnare, ma le statistiche dimostrano ch non lo facciamo molto. Non abbiamo un potenziale d'attacco come quello della Germania, quindi dobbiamo difenderci e cercare di sfruttare le nostre occasioni.
Lars Lagerbäck, Ct Svezia
I giocatori hanno svolto tutti un ottimo lavoro. La Grecia è una squadra difficile da affrontare, ma noi sapevamo che era importante vincere la prima partita. Sapevamo anche che la Grecia avrebbe potuto schierare cinque difensori temendo Zlatan e Henrik [Larsson]. La Grecia è forte tatticamente e tecnicamente quindi è stata una partita difficile per noi. Zlatan ha finalizzato una bella manovra con un gol da campione, sono felice che abbia ritrovato la via della rete in nazionale. Per noi era importante partire bene, ma ora non dobbiamo lasciarci prendere dall'entusiasmo, perché nulla è ancora deciso. A mio parere occorreranno quattro punti per approdare ai quarti, anche se ora è troppo presto per fare previsioni. La squadra si è comportata molto bene in campo, soprattutto in fase difensiva, e non ha permesso alla Grecia di sfruttare la propria abilità sulle palle inattive. Non siamo stati perfetti, ma ci siamo andati davvero molto vicini.