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Ljungberg non teme la Spagna

Il capitano della Svezia sa che la Spagna è un'avversaria di prima classe, ma, pur stimandola, farà di tutto per regalare i tre punti agli scandinavi.

Ljungberg non teme la Spagna
Ljungberg non teme la Spagna ©Getty Images

Il capitano della Svezia Fredrik Ljungberg è nel mondo del calcio internazionale da abbastanza tempo per sapere che la Spagna è un'avversaria di prima classe, ma si affretta a chiarire che la sua ammirazione per le Furie Rosse non prenderà il posto dell'ambizione quando le due nazionali si troveranno di fronte nella sfida del Gruppo D di UEFA EURO 2008™ a Innsbruck.

"Rispetto"
Ljungberg, 31 anni, non aveva bisogno di affrontare la Spagna due volte nelle qualificazioni per conoscere le qualità della nazionale di Luis Aragonés, ma mentre pronostica una partita difficile allo Stadion Tivoli Neu, si aspetta anche di vincere. "La Spagna è una grande squadra e le due partite di qualificazione, che abbiamo vinto a Stoccolma e perso a Madrid, non hanno fatto che accrescere il mio rispetto per la formazione", ha dichiarato il centrocampista offensivo del West Ham FC, che ha ricoperto un ruolo importante nella vittoria della Svezia sulla Grecia (2-0) dopo essersi ripreso da un infortunio al costato -. Ma è meglio non dimostrare troppo rispetto per loro perché anche noi siamo una buona squadra. Batterli non sarà facile, in parte perché praticano un calcio simile a quello dell'Arsenal (FC) quando ci giocavo io. So bene quanto siano abili nei passaggi e nel movimento senza palla. Dovremo essere pazienti e imporre il nostro gioco, la nostra abilità nei passaggi e la nostra tecnica per sfruttarli quando ne avremo la possibilità".

Cambiamenti
Le due nazionali si sono incontrate per la prima volta alle Olimpiadi del 1920 e alla vigilia della sfida c'è chi ha ipotizzato che la Svezia, con alcuni giocatori avanti nell'età e altri da poco ripresisi da infortuni, sia costretta ad effettuare il turnover. Ljungberg è contrario all'idea. "Credo che la tendenza a tenere a riposo dei giocatori in tornei come questo sia discutibile - ha aggiunto -. Diciamo che se avessimo un risultato negativo e la Russia vincesse, tenere a riposo dei giocatori importanti sarebbe un errore".

Esperienze inglesi
Avendo giocato insieme a Cesc Fàbregas e contro Fernando Torres nella Premier League inglese, Ljungberg ben comprende quali effetti positivi abbia avuto il trasferimento per i due giocatori che hanno contribuito con un assist e un gol nel 4-1 inflitto alla Russia. "Torres era un grande attaccante al (Club) Atlético de Madrid, ma non posso che applaudirlo per quello che è riuscito a fare nella sua prima stagione in Inghilterra (con il Liverpool FC), perché i suoi progressi sono stati stupefacenti. Pochi giocatori riescono ad adattarsi a quello stile fisico con la stessa rapidità. Inoltre so quanto sia abile Cesc e non bisogna dimenticare che la Spagna ha giocato bene contro la Russia sia con lui che senza di lui. Non per nulla è una squadra di prima classe".

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