Svensson punta sul fattore sorpresa
venerdì 13 giugno 2008
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Il centrocampista svedese ha detto senza giri di parole che ribaltare i pronostici è un'impresa di cui la Svezia è capace.
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Sabato contro la Spagna Anders Svensson avrà un ruolo fondamentale, e il centrocampista ha detto che ribaltare i pronostici è un'impresa di cui la Svezia è capace.
Gara diversa
La seconda gara di UEFA EURO 2008™ sarà sicuramente diversa rispetto a quella inaugurale contro la Grecia. Mentre i campioni d'Europa hanno impensierito raramente l'undici di Lars Lagerbäck, impostosi per 2-0, la Spagna ha messo a segno quattro gol contro la Russia. Svensson e compagni hanno assistito al trionfo delle Furie Rosse, che hanno a dir poco impressionato. "La Spagna è una delle squadre più capaci di far circolare a palla al mondo. Probabilmente non avremo modo di prendere l'iniziativa - spiega il giocatore, 31 anni - Ma possiamo vincere anche questo tipo di partite".
Argentina eliminata
Svensson non fa promesse a vuoto. Il centrocampista, 92 presenze in nazionale, ha disputato la Coppa del Mondo FIFA 2002 e ha affrontato l'Argentina nell'ultimo incontro del girone, che comprendeva anche Inghilterra e Nigeria. In una gara che l'Argentina doveva obbligatoriamente vincere, i sudamericani hanno controllato il pallone per la maggior parte dell'incontro, ma è stata la Svezia ad andare in vantaggio con un calcio di punizione di Svensson. Nonostante il successivo pareggio, l'Argentina è stata eliminata, mentre la Svezia ha vinto il girone.
Preparazione meticolosa
Come l'Argentina sei anni fa, la Spagna è una delle favorite del torneo. Lagerbäck l'ha già definita "una delle square migliori al mondo, se in giornata" e Svensson non puà essere chè d'accordo. "Assolutamente. Abbiamo giocato contro di loro due volte nelle qualificazioni, quindi sappiamo quali sono le loro qualità - spiega a euro2008.com -. Cercheremo di dare filo da torcere, di imporci fisicamente e di sorprenderli". Perfino Svensson, uno dei giocatori più creativi della sua nazione, ha assunto un ruolo più difensivo ultimamente, anche se dichiara di conoscere la ricetta per neutralizzare i veloci passaggi spagnoli. "Dobbiamo giocare da squadra e mantenere le posizioni - conclude -. Sarranno 90 minuti di duro lavoro".