Ultima chiamata a Salisburgo
sabato 14 giugno 2008
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Hiddink l'ha definita una battaglia tra outsider, mentre Rehhagel ha confessato le difficoltà degli ultimi giorni: Russia e Grecia possono solo vincere.
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L'allenatore della Russia Guus Hiddink l'ha definita una battaglia tra outsider, mentre il suo collega sulla panchina greca Otto Rehhagel confessa le difficoltà degli ultimi giorni, considerato che entrambe le squadre devono reagire dopo le sconfitte patite nel primo turno del Gruppo D di UEFA EURO 2008™.
'Crescere in fretta'
La Russia è stata sconfitta per 4-1 dalla Spagna a Innsbruck, mentre i campioni in carica della Grecia hanno perso 2-0 contro la Svezia allo Stadion Salzburg Wals-Siezenheim, dove sabato le due squadre in questione cercheranno di risollevare le proprie sorti. Riferendosi ai suoi, nella conferenza stampa pre partita Hiddink ha parlato di "squadra giovane" che ha bisogno di "crescere in fretta" ed ha anticipato che contro la Grecia ci saranno delle modifiche, anche se non troppe. "E' come una finale e io sono curioso di vedere come si comporteranno i miei uomini, non solo dal punto di vista tattico, ma anche emotivo e psicologico - ha dichiarato Hiddink -. Molte, molte squadre possano contare sull'esperienza di giocatori che hanno partecipato a delle fasi finali e alla (UEFA) Champions League. Spetta ora ai giocatori far vedere come se la caveranno in una fase finale".
Pavlyuchenko in dubbio
In dubbio è la presenza dal primo minuto dell'attaccante della Russia Roman Pavlyuchenko, autore dell'unico gol della sua squadra contro la Spagna, alle prese con un problema agli adduttori. Hiddink ha quindi un problema in più riguardo a chi schierare nel reparto offensivo. L'attaccante dell'FC Spartak Moskva si è allenato solo con brevi corse, dopo la partita con la Spagna. Hiddink ha dichiarato che tutti gli altri sono in forma e, in caso di indisponibilità di Pavlyuchenko, potrà scegliere uno tra Dmitri Sychev e Roman Adamov. Il tecnico olandese ha riconosciuto che l'assenza dello squalificato attaccante Andrei Arshavin si "farà molto sentire", ma che "non la userà come una scusa".
La realtà dei fatti
Hiddink ha dichiarato: "Siamo due outsider, bisogna essere onesti ed accettare la realtà. La squadra più fortunata o la migliore avrà una possibilità di disputare l'ultima partita con qualche speranza di accedere al prossimo turno". L'allenatore della Grecia Rehhagel, di nazionalità tedesca, ha affermato: "La squadra russa è molto giovane e quando comincia a carburare è molto difficile contrastarla, questo è il motivo per cui dobbiamo mettergli il bastone tra le ruote". Il tecnico 69enne è stato oggetto di una serie di domande riguardo alla tattica della Grecia contro la Svezia, ma ha negato di aver indicato alla squadra una tattica rinunciataria: "Non siamo una squadra in grado di segnare un gol dopo l'altro".
Libertà di decidere
"E' un paese libero e democratico e ognuno può dire ciò che vuole - ha proseguito Rehhagel -. Noi veniamo dalla Grecia, la culla della democrazia, accettiamo questo sistema. Gli ultimi giorni non sono stati facili, è vero, ma ci siamo ripresi ed ora possiamo scendere in campo con un approccio positivo. Ho spiegato ai miei giocatori che un errore può segnare la differenza tra vittoria e sconfitta. Dopo un'ora (contro la Svezia) abbiamo commesso questo errore, quello che ci ha impedito di vincere". L'allenatore dovrà fare a meno di Giourkas Seitaridis - il terzino destro alle prese con un fastidioso problema all'inguine - mentre il compagno di reparto Paraskevas Antzas ha disertato un paio di allenamenti dopo la sconfitta con la Svezia a causa di uno stiramento al polpaccio. Il secondo portiere della Grecia Kostas Chalkias si è infortunato alla mano in allenamento e potrebbe saltare il resto della fase a gironi.