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Rehhagel guarda in faccia la realtà

"Il successo del 2004 è stato un miracolo ed eventi del genere accadono una volta ogni 30 anni", ha dichiarato il Ct ellenico dopo l'eliminazione ad opera della Russia.

Rehhagel guarda in faccia la realtà
Rehhagel guarda in faccia la realtà ©Getty Images

Guus Hiddink ha elogiato il comportamento mostrato dalla sua squadra in occasione della vittoria 1-0 contro la Grecia campione d'Europa nel Gruppo D, ma ha spiegato che le occasioni fallite avrebbero potuto far sfuggire i tre punti alla Russia. Per Otto Rehhagel, la delusione di aver visto i campioni in carica uscire di scena è stata leggermente mitigata dall’impegno profuso in campo.

Guus Hiddink, allenatore della Russia 
Sono molto orgoglioso dei miei ragazzi. Sono contento della reazione mostrata [dopo il  4-1 patito contro la Spagna] perché il risultato è la conseguenza del buon gioco espresso, ma anche in fase difensiva la squadra ha retto bene. Ci sono stati alcuni errori che avrebbero potuto causarci dei problemi, ma forse sono io ad essere troppo critico. È una costante di questo sport che quando fallisci molte palle-gol le cose prendono una brutta piega. Avremmo dovuto chiudere la partita sfruttando la nostra velocità, a livello internazionale quando si creano cinque o sei occasioni bisogna concretizzarle.

Nel girone siamo degli outsider, non abbiamo l’esperienza delle altre squadre, ma anche gli outsider possono farsi valere. Abbiamo dei problemi con [Yuri] Zhirkov e [Diniyar] Bilyaletdinov e non so se potranno essere risolti nei prossimi giorni, mentre per quanto riguarda il ritorno di [Andrei] Arshavin posso dire che è sempre un’ottima cosa avere in squadra giocatori come lui. Possiamo migliorare, dobbiamo ancora imparare a lottare e ad essere esigenti gli uni con gli altri. Per i giocatori si tratta di un’esperienza preziosa, il calcio russo è in via di evoluzione ed è importante che la squadra giochi bene.

Otto Rehhagel, Ct della Grecia
E' stata una gara intensa e l'abbiamo interpretata decisamente meglio rispetto a quella contro la Svezia. Sfortunatamente, non siamo una squadra che segna molto, perciò siamo scesi in campo con un approccio piuttosto difensivo, sperando di trovare il vantaggio a partita inoltrata. Ce l'abbiamo messa tutta, ma la Russia chi ha sovrastati sul piano della corsa. Sapevamo che sarebbe stato difficile centrare la qualificazione nel Gruppo D - Spagna e Russia sono avversarie di grande spessore - e purtroppo questa volta non siamo riusciti a superare l'ostacolo. La squadra merita comunque un elogio, perché ha lottato fino alla fine alla ricerca del pareggio.

Non mi sento di muovere delle critiche a nessuno dei miei giocatori: si sono impegnati tutti fino in fondo, inchinandosi a una squadra che può contare su attaccanti di grande qualità. Chiunque altro dovrà affrontare la Russia, si troverà di fronte una squadra davvero insidiosa. Il successo del 2004 è stato una sorta di miracolo ed eventi del genere accadono una volta ogni 30 anni, altrimenti non si chiamerebbero così. Ora dobbiamo concentrarci sulla gara contro la Spagna, abbiamo il dovere di onorare fino il fondo il torneo.