Kovač vuole una mentalità vincente
domenica 8 giugno 2008
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Il capitano della Croazia ambisce a una vittoria contro l’Austria per un cammino più agevole verso i quarti di finale.
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Il capitano della Croazia, Niko Kovač, pensa che una vittoria contro l’Austria nella gara di esordio a UEFA EURO 2008™ agevolerebbe il cammino verso i quarti di finale. Tuttavia, una sconfitta non rappresenterebbe un disastro.
'Molto importante'
Quattro anni fa, la Croazia ha iniziato il torneo con un pareggio a reti bianche contro la Svizzera, un risultato che non ha portato troppa fortuna. "La prima partita è sempre molto importante perché questo non è un campionato a 34 giornate, che puoi vincere anche commettendo qualche errore”, commenta il centrocampista.
Incognita Austria
"L’Austria è considerata outsider, ma non è detto che non abbia una chance – aggiunge –. La squadra favorita non necessariamente si qualifica per il secondo turno. Al Campionato Europeo le incognite sono sempre molte. Mi preparo da molte settimane, mentre altri compagni sono qui solo da tre. Tutti noi abbiamo esperienza, ma è difficile non essere nervosi perché l’Austria gioca in casa”.
Piattaforma utile
Anche se la gara allo stadio Ernst-Happel non dovesse andare secondo i piani, Kovač non perde la speranza. "Il mister ci ha già detto che questo risultato non sarà una vittoria o una sconfitta definitiva – aggiunge –, ma è comunque importante perché può aprire la strada a noi e ai tifosi. Alla Coppa del Mondo FIFA del 1998, quando abbiamo raggiunto la semifinale, abbiamo capito che è molto più facile andare avanti se si inizia con una vittoria".
'Situazione speciale'
Affrontare l’Austria ha un significato speciale per il 36enne centrocampista, passato all’FC Salzburg due anni fa dopo una carriera in Germania in squadre come Hertha BSC Berlin e FC Bayern München. "Due anni fa ho affrontato la Germania, dove sono nato, mentre adesso ho davanti la mia nuova nazione. I miei legami con la Germania sono ovviamente più forti, ma conosco benissimo l’Austria e niente passerà inosservato".