Bilić sorride tra luci e ombre
domenica 8 giugno 2008
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Il Ct croato ha elogiato la squadra per il successo contro l'Austria, ma i giocatori per primi hanno espresso insoddisfazione per la prestazione offerta in campo.
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L'allenatore della Croazia Slaven Bilić ha detto di aver dovuto ricordare ai propri giocatori di aver vinto la prima partita nel Gruppo B di UEFA EURO 2008™ contro l'Austria, vista la loro delusione per la prestazione offerta. Il tecnico ha spiegato che alcuni elementi hanno subito la pressione di un torneo così importante, ma si è detto sicuro che saranno pronti a dare il massimo nella prossima partita contro la Germania. Il Ct austriaco Josef Hickersberger ha affermato che il morale della sua squadra "era molto a terra" dopo la sconfitta per 1-0, ma ha elogiato il modo in cui i suoi hanno reagito, affermando che nella ripresa l'Austria avrebbe potuto vincere la gara.
Slaven Bilić, allenatore della Croazia
Sono molto contento per il fatto che dopo tanti anni la Croazia abbia vinto una partita in un torneo di tale importanza e questo ci sarà di grande stimolo per le prossime due gare. Quando sono entrato negli spogliatoi ho visto come i giocatori non fossero del tutto soddisfatti e io dovuto invitarli a festeggiare, perchè dopo tutto avevamo conquistato i tre punti. Abbiamo giocato molto bene nei primi 35 minuti e ovviamente il vantaggio immediato ha contribuito in questo senso. Peccato che non siamo riusciti a raddoppiare, in modo da chiudere la partita. L'Austria ha poi iniziato a metterci sotto pressione, soprattutto nella ripresa e noi ci siamo chiusi troppo presto nella nostra area di rigore. E' ovvio che alcuni dei nostri abbiano sentito in maniera eccessiva la pressione di una partita come questa, ma in ogni caso siamo partiti nel migliore dei modi. I nostri giocatori più creativi hanno giocato molto bene, ma dovranno migliorarsi ulteriormente se vogliamo vincere senza soffrire troppo.
Josef Hickersberger, Ct dell'Austria
Siamo partiti nel peggior modo possibile e ora la squadra è molto giù di morale. Nei primi 30 minuti abbiamo giocato piuttosto male, eravamo contratti e la manovra ne ha risentito. Per il resto, abbiamo disputato una gara generosa, dominando per lunghi tratti nella ripresa, ma sfortunatamente non siamo riusciti a concretizzare le occasioni create. La squadra è abbattuta perché credeva fermamente di poter pareggiare, ora dovremo recuperare mentalmente per la sfida contro la Polonia e ripartire come se questa sconfitta non ci fosse mai stata. Abbiamo bisogno di quattro punti in due partite per qualificarci, sono convinto che l'impresa sia possibile.