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Scolari non cambia

L'allenatore del Portogallo schiererà la stessa formazione di partenza nella finale contro la Grecia.

L’allenatore del Portogallo, Luiz Felipe Scolari, ha comunicato che non apporterà modifiche alla sua formazione per la partita di domani contro la Grecia, da lui definita “un perfetto esempio di come la forza del collettivo possa prevalere sul talento individuale”.

Pauleta dall’inizio
Nel corso della conferenza stampa tenuta oggi, Scolari ha confermato che non ci saranno cambiamenti nella formazione di partenza. Ciò significa che Pauleta continuerà a guidare l’attacco, nonostante sia stato sostituito nella semifinale vinta per 2-1 contro l’Olanda. “Non ci saranno cambiamenti – ha detto Scolari -. Dobbiamo fare molta attenzione ed avere pazienza senza commettere errori che potrebbero essere sfruttati dalla Grecia".

Partita equilibrata
“Entrambe le squadre sono arrivate in finale con statistiche simili, lo stesso numero di vittorie e quasi la stessa media gol a partita. Sarà quindi una gara molto difficile tra le migliori squadre d’Europa. Ognuna ha il 50% di possibilità di vincere”.

'Amicizia e rispetto'
Scolari ha, poi, aggiunto: “Il Portogallo e la Grecia vogliono fare la propria parte nel grande evento di domani, privilegiando il rispetto e l’amicizia reciproca, a prescindere da chi vincerà. Comportiamoci con i greci come vorremmo che si comportassero loro con noi ai Giochi Olimpici (di Atene) nel mese prossimo”.

Già vincitrice
Scolari ha rivolto parole d’elogio riguardo alle capacità gestionali del suo collega sulla panchina opposta, Otto Rehhagel, e ha dichiarato: “La Grecia rappresenta la perfetta dimostrazione di come la forza del collettivo possa avere la meglio sul talento individuale. Per una squadra che non aveva mai vinto una partita  in un torneo importante raggiungere la finale ha il significato di una grande impresa. Io credo che, indipendentemente dal risultato, la Grecia possa essere già considerata la vincitrice di questo torneo, per tutto quello che ha fatto per conquistare l’accesso alla finale”.

Argomento chiuso
Per quanto riguarda la sfida di domani, Scolari ha respinto qualsiasi illazione sul fatto che l’arbitro tedesco Markus Merk possa essere influenzato dalla presenza del suo connazionale Rehhagel sulla panchina greca. “Sono sicuro che farà del suo meglio. La Grecia è la mia avversaria, non Markus Merk, per cui non è più il caso di parlare di questo argomento”.

Decisione determinante
L’allenatore brasiliano, che ha guidato la nazionale del proprio Paese alla conquista della Coppa del Mondo FIFA 2002, ha spiegato che la decisione dei suoi due figli di proseguire gli studi in Portogallo gli è stata di aiuto nell’accettare il prolungamento del contratto fino al 2006. Riguardo poi a quello che appare come il suo Paese adottivo, e con un pensiero all’imminente elezione di un nuovo primo ministro, Scolari, oggi straordinariamente popolare, si è prestato ad un discorso elettorale.

Incontro fra culture
“Se dovessi parlare nelle vesti di candidato alla carica di primo ministro, direi che l’aspetto più importante di questo torneo è stato l’incontro tra culture e popolazioni diverse, la comunicazione gli uni con altri, senza che siano sorti problemi di nessun tipo. Descriverei EURO 2004™ come una grande festa, all’insegna dell’altruismo e dell’amicizia”.