La UEFA sul caso Croazia
mercoledì 23 giugno 2004
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La Commissione disciplinare avvierà un'inchiesta sui casi di razzismo durante EURO 2004.
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Questo pomeriggio i servizi disciplinari UEFA esamineranno tutti i casi di comportamento razzista e xenofobo dei tifosi avvenuti finora a UEFA EURO 2004™.
Striscioni offensivi
La scorsa settimana, FARE (Football Against Racism in Europe), la rete europea contro il razzismo nel calcio, ha comunicato alla UEFA che, nella partita del Gruppo B contro la Francia, i tifosi croati hanno esposto striscioni di stampo razzista.
Comportamenti irregolari
"Ci sono stati segnalati comportamenti irregolari della tifoseria in tutte e tre le partite della Croazia. Questi saranno vagliati questo pomeriggio dal nostro staff e se necessario sarà aperto un procedimento", ha dichiarato oggi a Lisbona il consigliere dei servizi disciplinari UEFA, Julien Sieveking.
A un passo da un'inchiesta ufficiale
Sieveking ha dichiarato che il FARE non ha comunicato altri comportamenti estremisti dei tifosi ma che "... i rapporti dei delegati sulla partite di ieri riportano tentativi dei tifosi svedesi di entrare in campo. Per ora non è stata però aperta nessuna inchiesta ufficiale. Tutti ciò sarà vagliato questo pomeriggio". Sieveking ha aggiunto che la UEFA comunicherà domani o venerdì i suoi riscontri.
Possibili sanzioni
Qualsiasi sanzione dipende dai precedenti della nazione in causa. La prima violazione comporta un'ammenda, mentre la recidiva può anche comportare la disputa di partite a porte chiuse.
Nessuna squalifica
"Durante l'Europeo è pressoché impossibile imporre la squalifica di un campo, dato che il torneo si disputa in campo neutro - ha dichiarato Sieveking -. Da quello che ho visto nei rapporti, non penso che giungeremo a prendere decisioni così drastiche".