Islanda a caccia di conferme
venerdì 17 giugno 2016
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Il sorprendente (ma non troppo) pareggio contro il Portogallo ha messo in evidenza una squadra molto affiatata, in cui molti giocatori si conoscono fin dai tempi dell'Under 21. Ora, l'obiettivo è battere l'Ungheria.
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L'Islanda non può contare su grandi campioni come Ronaldo, Messi o Bale, ma ha alcuni giocatori di qualità come Gylfi Sigurdsson. Soprattutto, quello che la contraddistingue è lo spirito di squadra. "Penso che sia la nostra caratteristica principale, perché lottiamo l'uno per l'altro - commenta Sigurdsson -. Siamo tutti buoni amici, forse più che nelle altre nazionali, e finora siamo arrivati lontano".
La squadra ha giocatori di tutte le età, ma sei convocati in Francia si conoscono fin dalle giovanili e sono entrati nella storia qualificandosi per il Campionato Europeo Under 21 UEFA del 2011. Per riuscirci, hanno battuto la Germania 4-1 nelle qualificazioni e la Scozia agli spareggi, anche se la fase finale in Danimarca è andata peggio del previsto.
"Eravamo molto emozionati e credo che la maggior parte di noi non fosse pronta - racconta Birkir Bjarnason -. Abbiamo perso le prime due partite [contro Bielorussia e Svizzera] e poi abbiamo battuto la Danimarca, ma ormai era troppo tardi. Abbiamo imparato molto da quell'esperienza".
Essere cresciuti insieme nell'epoca più prosperosa del calcio islandese è stato sicuramente d'aiuto: "Ci siamo trovati in un periodo in cui si curava molto l'aspetto tecnico - commenta Aron Gunnarsson -. I campi al coperto c'erano già, ma se non hai la mentalità giusta non servono a niente".
È proprio la mentalità a definire la squadra islandese, come si è visto nell'1-1 contro il Portogallo. "Eravamo pronti a dare il 100% dal primo all'ultimo minuto - spiega Bjarnason -. In questo senso, l'esperienza con l'Under 21 è stata preziosa".
Dopo aver conquistato un posto nella storia, l'Islanda vuole di più, ovvero un successo contro un'Ungheria inaspettatamente in testa al Gruppo F. "Ci siamo detti che il primo pareggio è inutile se non facciamo qualcosa di buono contro l'Ungheria", dichiara Johann Gudmundsson.
"Naturalmente scenderemo in campo per vincere e, se ci riusciremo, avremo un ricordo ancora più bello della partita contro il Portogallo", conclude il giocatore. La squadra sembra pronta e vuole dimostrare che il risultato contro il Portogallo è stato tutt'altro che un'eccezione.