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Kanté, il talismano della Francia

N'Golo Kanté ha vinto tutte e sei le partite disputate con la Francia finora ricevendo gli elogi di Didier Deschamps, che ha detto di lui: "Fa sembrare tutto facile".

N'Golo Kanté ha avuto una crescita esponenziale negli ultimi 12 mesi
N'Golo Kanté ha avuto una crescita esponenziale negli ultimi 12 mesi ©AFP/Getty Images

Il centrocampista N'Golo Kanté ha vinto tutte le partite disputate finora in nazionale (sei su sei), e la sua presenza tra i titolari negli ottavi di finale di domenica contro la Repubblica d'Irlanda a Lione sarà quindi fondamentale per passare il turno.

"Non sono un portafortuna", ha detto il 25enne del Leicester City, autore di un gol all'esordio in nazionale contro la Russia in un'amichevole di marzo, a EURO2016.com. "Ho vinto finora tutte le partite giocate con la Francia, ma la competizione è difficile e non si sa mai cosa possa accadere".

Il cartellino giallo ricevuto contro l'Albania ha convinto Didier Deschamps a non rischiarlo nell'ultima gara del Gruppo A contro la Svizzera a qualificazione raggiunta.

Quando Lassana Diarra ha lasciato il pre-ritiro di UEFA EURO 2016 in Austria per problemi al ginocchio, Kanté ha ricevuto l'investitura di titolare nel ruolo di centrocampista davanti alla difesa a quattro. Traguardo inimmaginabile per uno che fino a sei anni fa giocava nella nona divisione.

Deschamps ha detto di lui alla vigilia della competizione: "Tutto sembra semplice per lui. Ho giocato in quella posizione e ci sono volte che sei talmente stremato da giocare con la lingua di fuori. Lui fa sembrare tutto facile".

Instancabile, Kanté eccelle nella rottura del gioco avversario e protezione della difesa a quattro, riuscendo regolarmente a ostacolare i giocatori più alti del suo 1,69m. Ma il francese è bravo anche in fase di impostazione. Le azioni dei transalpini, infatti, passano spesso da piedi del numero 5, tanto che le statistiche dicono che abbia completato più passaggi di qualsiasi altro compagno, nonostante abbia giocato solo due partite.

Contro l'Irlanda tornerà nel vertice basso del centrocampo (4-3-3), come fatto contro Romania e nel secondo tempo contro l'Albania dopo l'esperimento fallito del 4-2-3-1.

In queste partite Kanté ha dimostrato tutta la sua abilità a giocare come unico centrocampista difensivo, anche se lui stesso ha ammesso di sentirsi più a suo agio con un altro mediano di rottura accanto, proprio come accade con Danny Drinkwater in Premier League con i campioni d'Inghilterra del Leicester.

"Forse mi trovo meglio nel 4-2-3-1, ma anche il 4-3-3 va bene e lo faccio senza alcun problema per la squadra", ha spiegato.

Contro una squadra fisica come l'Irlanda, l'assistente di Deschamps ritiene che Kanté debba giocare la sua solita partita nonostante il rischio squalifica: "Non deve esserci alcuna paura qui, Didier non chiederà ai giocatori diffidati di trattenersi", ha spiegato Guy Stéphan.