Boateng e Mustafi pronti per la Polonia
mercoledì 15 giugno 2016
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Jérôme Boateng si appresta ad affrontare il compagno di club Robert Lewandowski e non pensa di essere avvantaggiato, mentre Shkodran Mustafi rischia il posto da titolare per il rientro di Matts Hummels.
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Germania e Polonia si conoscono fin troppo bene calcisticamente, essendosi affrontate nelle qualificazioni per UEFA EURO 2016 e avendo vinto rispettivamente in casa per 3-1 e 2-0. I campioni del mondo in carica sono in testa al girone ma hanno una sola lunghezza di vantaggio sui prossimi avversari.
"Ci siamo già incontrati due volte - commenta Jérôme Boateng, che con un salvataggio acrobatico sulla linea ha difeso il risultato contro l'Ucraina -. Entrambe le partite sono state difficili".
Il centrale, 27 anni, teme particolarmente Robert Lewandowski, compagno di squadra al Bayern München e migliore realizzatore nelle qualificazioni con 13 gol, ma sa che la Polonia non gravita intorno a un solo giocatore.
"Loro hanno diversi attaccanti di talento, non solo Lewandowski - avverte-. Ci conosciamo benissimo, ma penso che nessuno di noi riuscirà a sfruttare questo vantaggio".
Contro l'Ucraina, Boateng sarà affiancato da Shkodran Mustafi, autore del primo gol della Germania al torneo. "Non abbiamo molto tempo per festeggiare il mio gol e i tre punti - commenta il difensore -. Anche conoscere la Polonia serve a poco, perché tutti sanno che ha giocatori di qualità".
L'europeo di Mustafi è iniziato grazie all'infortunio di Antonio Rüdiger, considerato a sua volta un sostituto dell'infortunato Mats Hummels. Dopo il recupero di Hummels, il posto in squadra dell'ex sampdoriano rimane incerto. "Sì, sono in forma - ha dichiarato Hummels dopo il 2-0 sull'Ucraina -. Sto bene e il mister deciderà se farmi giocare".
Lo stesso Hummels non esita a elogiare Mustafi: "È un difensore straordinario e ha fatto molto bene". Tuttavia, Joachim Löw ha già suggerito che Hummels dovrebbe tornare titolare, relegando Mustafi al ruolo di laterale destro (sulla destra come in Brasile due anni) o in panchina.
"Non faccio calcoli e comunque non ero bravo in matematica - scherza Mustafi -. Penso solo alle cose che possono influenzare direttamente, cioè gli allenamenti. Se il mister e la squadra hanno bisogno di me, io ci sarò".