Barkley, il 10 che l'Inghilterra aspettava?
sabato 10 ottobre 2015
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Protagonista di un grande avvio di stagione con l'Everton, Ross Barkley ha brillato anche con l'Inghilterra nella sfida di venerdì e ora punta alla consacrazione sul palcoscenico internazionale.
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Lunedì l'Inghilterra cercherà la vittoria numero dieci contro la Lituania per chiudere il Gruppo E a punteggio pieno, ma venerdì sera è stato un altro tipo di numero dieci a catturare l'attenzione di tutti a Wembley.
Ross Barkley, giovane centrocampista dell'Everton, è stato eletto migliore in campo al suo esordio da titolare a Wembley grazie all'ottima prova offerta nel successo 2-0 dell'Inghilterra sull'Estonia.
Il punto più alto della sua prova è coinciso con il passaggio che ha permesso a Theo Walcott di aprirele marcature poco prima dell'intervallo. Il 21enne di Liverpool ha disegnato una perfetta traiettoria diagonale - impreziosita da un tunnel ai danni di Karol Mets - che ha attraversato tutta l'area di rigore e ha premiato l'inserimento di walcott alle spalle delle difesa estone.
Un pezzo di bravura che ha illuminato la sfida e lo stesso attaccante dell'Arsenal ha voluto elogiare Barkley a fine gara: "Ross ha giocato con grande personalità e ha colto al meglio l'occasione che il mister gli ha concesso. Pochi giocatori avrebbero avuto l'occhio per un passaggio del genere e lui lo ha eseguito in maniera straordinaria. Stasera è stato perfetto anche per la gestione del pallone e per il suo senso della posizione".
Barkley, inoltre, ha mostrato una capacità che è merce rara tra i giocatori dell'Inghilterra: quella di saltare l'uomo. E se molti lo hanno subito accostato al giovane Wayne Rooney di UEFA EURO 2004, in realtà è quello con Paul Gascoigne il paragone più calzante. Barkley sembra avere le sue stesse qualità e in due diverse occasioni nella ripresa si è liberato con classe e potenza di un nugolo di avversari, andando al tiro e sfiorando il gol.
"Il portiere è stato molto bravo - ha ammesso -. Mi spiace di non essere riuscoto a segnare, ma la cosa più importante è che la squadra sia rimasta a punteggio pieno. E poi c'è l'assist che mi ha reso felice".
Barkley sembra dunque aver trovato la sua reale dimensione dopo gli alti e bassi delle scorse due stagioni. Autore di sette gol con l'Everton nel 2013/14, si era messo in evidenza a Miami contro l'Ecuador nell'amichevole di preparazione alla Coppa del Mondo FIFA e in Brasile aveva preso parte a tutte e tre le gare inglesi.
La scorsa stagione, tuttavia, aveva realizzato solo due gol con i Toffees, tornando poi a brillare negli ultimi mesi. Autore di un gran gol con l'Everton alla prima giornata di campionato, Barkley ne ha poi segnati altri tre -di cui il suo primo in nazionale, contro San marino - e sembra aver imparato a fare sempre la scelta giusta con il pallone tra i piedi. Tutte buione notizie per l'Inghilterra.
"Sì, mi sento importante per questa squadra e spero di dimostrarlo in campo partita dopo partita. Finora sto giocando bene a livello di club e sono riuscito a confermarmi anche in nazionale". Hodgson si sta già sfregando le mani.